Ensemble Salomone Rossi
Fiori musicali dal barocco ebraico

Musica sacra ebraica e cristiana

400 anni dell’edizione dei “Canti di Salomone”
“Hashirim ‘asher lishlomo”

Nel 2022-2023 si ricordano i 400 anni dell’edizione dei “Canti di Salomone”, una raccolta di Salmi e Inni del mantovano Salomone Rossi (1622-1623), che fu al servizio di Vincenzo Gonzaga e che collaborò con Claudio Monteverdi.
Furono pubblicati a Venezia per gli editori Pietro e Lorenzo Bragadin, con i caratteri di Giovanni Colleoni, nell’anno ebraico 5383, corrispondente al 1622/1623
Una raccolta di 33 composizioni su testi tratti dai Salmi, inni, preghiere, testi biblici, testi post-biblici e poesia religiosa.
I testi sono in ebraico. La musica è composta per la maggior parte in severo stile ecclesiastico; libertà ritmiche e semplici melismi sottolineano la forza espressiva del testo poetico.

Inoltre, Salmi da L’estro poetico armonico di Benedetto Marcello, con le Intonazioni ebraiche originali previste dalle stampe curate per conto del musicista veneziano, alternati a brani strumentali del XVIII secolo.

Proponiamo un intreccio di culture, l’unione tra tradizione ebraica e musica del mondo occidentale, nuovi orizzonti musicali, nuove proposte.

Per questo programma si prevede la presenza da un minimo di 3 a 10 cantanti e musicisti.

L’Associazione Amici dell’Università di Gerusalemme sostiene tutte le attività dell’Ensemble Salomone Rossi

Vedi discografia Ensemble Salomone Rossi


Da Spotify: CD “Benedetto Marcello Psalms and Sonatas”

Benedetto Marcello, Salmo 21, “Signor, non tardi dunque il tuo soccorso” – mezzosoprano Marta Fumagalli

Da Spotify: CD “Salmi e sonate di Benedetto Marcello”

Benedetto Marcello, Sonata in Fa maggiore, Adagio – violino Lydia Cevidalli

Da Spotify: CD “Jewish Baroque Music”

Salomone Rossi: “Ein Kelohenu” a 8 voci

Dalla tournée di concerti in Francia, ottobre 2021

Avraham Caceres – Hishki hizki

Salomone Rossi – Sinfonia

Salomone Rossi – Salmo Lamnatseach al haghittit

Près d’une centaine de mélomanes ont assisté au concert de l’ensemble Salomone Rossi donné au Centre mondial de la Paix. Emilio Lolli, consul général d’Italie à Metz, a expliqué dans son mot d’accueil : « Cet ensemble est en tournée dans six villes de l’Est pour faire découvrir la composante juive dans la musique baroque italienne. » Salomone Rossi (1570-1630), violoniste et compositeur juif, était une figure centrale du début du baroque. Dans un programme comprenant Haendel et Vivaldi, au sein de l’ensemble composé de deux violons, un violoncelle et un clavecin, le public a apprécié la superbe voix du jeune soprano Nicolo Balducci.

Verdun, L'Est Républicain - October 2021

La musique baroque italienne et sa composante juive

“La voce di Marta Fumagalli, calda, carnosa, con bassi superbi, sostenuta con costanza, oltre che con una articolazione esemplare, è in linea con quella di Rinat Shaham che già vent’anni fa ci offriva tre salmi. Un successo da sottolineare.”
“La voce potente, con bassi solidi di Laurence Meikle, non fallisce mai. Quanto ai sei strumentisti, con la direzione di Lydia Cevidalli, sono una gioia costante, l’esecuzione di un ensemble perfetto, virtuoso, nervoso, reattivo, sempre complice della voce. La qualità della realizzazione del basso continuo, guidata dalla tiorba, è eccezionale. Un traguardo da segnare come una pietra miliare, che merita di andare oltre la cerchia degli appassionati di musica barocca, in quanto la sua espressione è universale.”
“Esistono diversi fattori che inducono l’eventuale ascoltatore a confidare nella valentia dei musicisti che si sono impegnati in questo meritorio percorso, a cominciare da Lydia Cevidalli, violinista che ha raggiunto un’indiscutibile autorevolezza grazie alla ricerca durata decenni sulla musica barocca.”

Forumopera.com - April 2021

Yvan Beuvard

“Il mezzosoprano Marta Fumagalli spicca per il nobile e fiero portamento vocale, per la sua grande capacità d’introdurci in quella “Teoria degli affetti” che sola può rendere vive a vitali queste meravigliose pagine.”
“…il germogliare di colorature che evidenziano la tecnica da virtuoso di Meikle”
“Alla parola si sostituisce il suono del clavicembalo di Giovanni Togni e del violino di Lydia Cevidalli, dove riconosciamo, trasposte per strumento, quelle stesse qualità di commossa recitazione e slancio melodico che abbiamo già ammirato nel Salmo 21.”
“Alla fine emergono in questa lodevolissima edizione discografica tutta la serietà e l’impegno che sono stati messi nel donare all’ascoltatore una musica dalle portentose virtù, eseguita con quella “semplicità” che non deve in nessun modo essere scambiata per limitatezza o semplificazione. È proprio in questo che consiste la sua forza, scaturente da una visione limpida, pura come acqua di roccia, trasparente al punto da tale da far passare intonse, mai annebbiate o corrotte da uno stile inadeguato, quelle munifiche e umanissime immagini sonore che cantano alla gloria di Dio.”

Non solo audiofili - Aprile 2021

Alfredo Di Pietro