Ensemble Salomone Rossi
Ester, story of a Queen

Music by Georg Friedrich Haendel and Giuseppe Cristiano Lidarti

The original drama of J. Racine at its arrival to England was translated in a form to be used for musical purposes; G.F. Haendel puts it on music in two successive productions in 1720 and 1732.

Rabbi Rafael Saraval (circa 1707-1782) translates Esther’s text into Hebrew, inspired by the version used by Haendel in 1732.

In Mantua in 1757 the drama is represented in theatrical form, with variations and modifications. Subsequently, the text is put on music by G.C. Lidarti, a composer born in Vienna and afterwards in Pisa; his music was much utilized at the Portuguese Synagogue in Amsterdam.

There is no evidence of the performance of the music by Lidarti, but it is most likely that this happened in Amsterdam.

At the Library of the University of Cambridge there is the only existing score, a manuscript of 1774.

For this performance are required: soloists, orchestra, choir and director.

This program was performed in Bergamo for Effettobibbia in 2016, at the Vercelli Jewish Synagogue and at the Filodrammatici Theater in Milan in 2007, at the Montichiari Festival in 2005.

The first modern execution in Italy of the complete Oratorium of “Ester” in two acts, on a libreto by Rafael Saraval, music by G.C. Lidarti composed in 1774, took place in 2006, November 12th, at the Teatro Bibiena di Mantova, for the XII edition of the Festival Lodoviciano.

Ho riscontrato nella loro interpretazione una grande pertinenza stilistica, l’approccio assolutamente naturale al linguaggio musicale barocco, davvero da standing ovation.

Alfredo Di Pietro, L’ape musicale

2016 (Bergamo, S. Maria Maggiore)

Grazie alla violinista milanese Lydia Cevidalli, fondatrice e guida dell’Ensemble Salomone Rossi, torna a risuonare anche un capolavoro che si credeva perduto e che racconta le singolari vicende di questo personaggio, tra i più complessi della Bibbia ebraica. Si tratta dell’oratorio Esther scritto nel Settecento dal compositore italo-viennese Cristiano Giuseppe Lidarti per la sinagoga di Amsterdam.

L’Eco di Bergamo

2016 (Bergamo, S. Maria Maggiore)

La bellezza e la rarità delle musiche e la bravura degli esecutori hanno catturato l’attenzione del pubblico, coinvolgendolo in partecipazione emotiva e interesse crescente.

Ersilia Colonna, Gli amici della Musica

2007, Circolo Filologico di Milano

L’esecuzione è stata curata dall’Ensemble Salomone Rossi, che da anni si dedica all’indagine che porta a far emergere l’eredità della musica ebraica europea tra Cinque e Settecento con uno scrupoloso lavoro per rendere possibile l’intonazione del testo ebraico originale.

Luana Salvarani, Gli amici della Musica

2006 (Mantova, Teatro Bibiena)