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SUMMARY:Giorno della Memoria
DESCRIPTION:Foto di Aldo Santoro \nAlla Sala Verdi del Conservatorio di Milano\, evento ufficiale della città di Milano\,\nin collaborazione con Associazione Figli della Shoah\, Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea\, Comunità Ebraica di Milano\, Memoriale della Shoah. \nCon il contributo di Intesa Sanpaolo e Teva \nRappresentazione di: \nDESTINATARIO SCONOSCIUTO di Katherine Kressmann-Taylor\nadattamento e regia di Rosario Tedesco con Pasquale di Filippo e Rosario Tedesco\nproduzione Bortolotti & Tedesco\ncon la partecipazione del coro di voci bianche “F. Gaffurio” del Conservatorio di Milano\, diretto dal maestro Edoardo Cazzaniga \nLiriche eseguite da Lucia Conte soprano – Alessandro Tamiozzo tenore – Muriel Grifó pianoforte \nMaurice Ravel (1875 – 1937)\nDeus Mélodies hébraiques: Kaddish\, L’Enigme éternelle \nJoaquin Rodrigo (1901 – 1999)\nCuatro Canciones Sefardies: Respóndemos – Una pastora yo ami – Nani\, Nani – Morena\, me llaman \nAlberto Hemsi (1898 – 1975)\nCoplas sefardies: Benedicho Su Nombre – Mihtam le David – Durme\, durme\, hermosa donzella – La Morenica – Estávase la mora \nNote al programma\n \n Destinatario sconosciuto \n«Dopo 10 anni di repliche de “IL VICARIO”\, di Rolf Hochhuth\, ho sentito il bisogno di ritornare su quel periodo storico\, sui fatti che hanno travagliato la Germania e l’Europa durante il periodo del nazismo. La mia attenzione si è rivolta a una fase precedente il conflitto\, il 1933\, il momento dell’ascesa al potere di Hitler\, il momento in cui le ombre si stendevano su un’intera nazione\, ancora ignara delle conseguenze di quello che è stato definito un delirio\, e in modo non meno ipocrita come un’infatuazione. Ho scelto questo romanzo breve di K. Kressmann-Taylor\, “DESTINATARIO SCONOSCIUTO”\, forse per il suo carattere privato\, dapprima intimo e poi morboso. La grande amicizia che lega i due protagonisti e il suo progressivo disfarsi\, come sintomo di una trasformazione – discesa agli inferi – dell’idea stessa di umanità\, valori\, cultura. Ed è sorprendente come un testo breve riesca così bene a illuminare e dissolvere gli enigmi della Storia.\nFin dalla prima lettura ho voluto che la “partita a scacchi” che si gioca tra i due protagonisti avesse un contrappunto musicale – non un accompagnamento\, ma una struttura che si intrecci al testo stesso. Le musiche selezionate sono di W.A. Mozart\, G. Klein e Ilse Weber. Un percorso nella Storia tedesca che racconta meglio di mille parole ciò che resta “indicibile”.\nIl primo brano\, di Mozart\, BONA NOX\, descrive con tutta la sua leggerezza e scanzonata goliardia\, la Germania prima del nazismo. Il secondo brano\, di Gideon Klein\, BACHURI LE’AN TISSA’\, è un esempio di quella Entartete Musik (Musica degenerata) che apre uno squarcio sulla censura e sul vero volto del regime. Il terzo e ultimo brano è di Ilse Weber\, WIEGALA\, una ninna nanna che ci conduce direttamente alle soglie delle camere a gas.» (Rosario Tedesco\, dalle note di regia) \nLiriche  \n Di Maurice Ravel verranno eseguite due liriche\, Kaddish e L’Énigme éternelle\, che furono cantate per la prima volta nel giugno del 1914 da Alvina Alvi – che li aveva commissionati – e dallo stesso Ravel al piano.\nIl Kaddish è una preghiera con testo in aramaico ed ebraico: vengono espresse la speranza che si compia il regno messianico e la certezza nella giustizia divina; è un invito a celebrare\, lodare\, benedire il Signore e per questo si legge in onore dei defunti. La seconda canzone\, L’Énigme éternelle è basata su un versetto yiddish tradizionale: all’antica ed eterna domanda sul significato della vita si risponde con il ritornello: “Tralalà\, tralalà”.\nDi Joaquin Rodrigo\, molto conosciuto per il Concierto de Aranjuez per chitarra e orchestra\, verranno eseguite questa sera le Cuatro Canciones Sefardies.\nSefarad è la parola ebraica per Spagna. Dopo l’unificazione del regno da parte di Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia\, il 31 marzo del 1492 fu emanato l’editto di espulsione degli ebrei da tutta la Spagna e da tutti i territori di dominazione spagnola. In un tragico esodo e fuga da una violenta caccia a chi non si convertiva al cristianesimo\, molti ebrei trovarono rifugio nei paesi del Mediterraneo\, dal Marocco fino a Rodi\, Salonicco\, Corfù\, Balcani e Turchia. Questi sono i luoghi dove si è mantenuto un ricco patrimonio di canti nati in quella Spagna medievale che era stata la culla di un meraviglioso intreccio di culture\, lingue\, musica e tradizioni del mondo ebraico\, musulmano e cristiano.\nVictoria Kamhi\, moglie di Joaquin Rodrigo\, ebrea sefardita di origine turca\, aiutò il compositore a trascrivere alcuni brani tratti da questo immenso patrimonio popolare\, mentre il musicista creò un delicato accompagnamento al piano per questi canti dedicati unicamente alla voce di soprano.\nAlberto Hemsi\, nato e cresciuto in Turchia e di famiglia ebraica\, manifestò ben presto la sua passione per la musica e fu per questo mandato a studiare al Conservatorio di Milano\, dove rimase per cinque anni. Al ritorno in patria si dedicò alla raccolta e trascrizione delle melodie tradizionali ispano-giudaiche\, trasmesse oralmente per generazioni\, soprattutto dalle donne delle comunità. Hemsi dedicò più di 17 anni a questo paziente lavoro di raccolta del folklore ebraico spagnolo\, viaggiando in tutte le regioni dell’ex impero ottomano\, a Smirne\, Salonicco\, Rodi e nelle comunità sparse in tutta l’Anatolia. In seguito pubblicò vari volumi di Coplas Sefardies\, dedicate principalmente alle voci femminili accompagnate dal pianoforte.\n“Morena\, me llaman” di Rodrigo e “La Morenica” di Hemsi sono in realtà un medesimo testo.\nEntrambi i compositori furono affascinati dal patrimonio popolare spagnolo\, che influenzò tutta la generazione dei compositori a loro contemporanei o anche precedenti.\nA Hemsi va riconosciuto il merito di aver compiuto un paziente lavoro di ricerca e raccolta\, simile a quello intrapreso da Bartok per la tradizione popolare ungherese o al compositore torinese Leone Sinigaglia per il patrimonio di canti della tradizione piemontese. (Lydia Cevidalli) \n\nDestinatario sconosciuto con Rosario Tedesco e il coro di voci bianche del Conservatorio di Milano\nFoto di Aldo Santoro
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LOCATION:Milano\, Sala Verdi del Conservatorio di Musica\, Via Conservatorio 12\, Milano \, 20122\, Italia
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