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SUMMARY:#giornodellamemoria -Klezsfardit Jewish Experience - Klezmer e Tango
DESCRIPTION:#giornodellamemoria\nKlezsfardit Jewish Experience\n  \nKlezmer e Tango\n\nLa musica è inclusiva\, unisce mondi apparentemente lontani\n\nSala della Cultura\nVia Italia 13\, Vedano al Lambro\norganizzato dal Circolo Culturale Don Primo Mazzolari \nSabato 28 gennaio 2023 – ore 21\nKlezsfardit \nMarta Brandolini\, voce\nLydia Cevidalli\, violino\nSergio Scappini\, fisarmonica\nMargherita Carbonell\, contrabbasso \nProgramma \nDanze strumentali – Bukoviner freylekhs 6\nWarshawski – Oifen pripitchik (L’alfabeto)5\nDanze strumentali – Varshaver freylekhs 3\,20\nRumshinsky – Shen vi di L’vone (Bella come la luna)5\,40\nTumbalalaika (Suona balalaika\, dimmi la verità 5\nRuven Tsarfat – Shpil\, Yiddish tango 6\nShmerke Kaczerginski – Friling (Primavera) 6\nTradizionale– Odessa bulgar 7\nTradizionale sefardita – Cuando el rey Nimrod 3\nTradizionale sefardita– Adio kerida 5\,20\nShalom Secunda – Bai mir bist tu shen (Per me tu sei bella)7\,11 \n  \nIl klezmer\, l’antica musica delle comunità ebraiche dell’Europa orientale\, sta vivendo negli ultimi trenta anni\, insieme a tutta la cultura yiddish\, una nuova grande riscoperta in America e in Europa.\nLa musica klezmer (dall’ebraico kelìm\, strumenti e zémer\, canto – ossia strumenti per il canto) si è nutrito\, nel corso dei secoli\, dei linguaggi e delle culture dei diversi paesi che ospitavano comunità ebraiche: le tradizioni musicali di Polonia\, Romania\, Russia e Ucraina rivivono in questa musica coniugate da una espressività e una religiosità tipicamente ebraiche. Musica profana\, il klezmer è il prodotto di una società fortemente religiosa e trae la propria linfa vitale dai rumori della strada come dal canto della sinagoga. Nel corso del concerto verranno messi in risalto gli aspetti che caratterizzano questo patrimonio culturale diasporico come musica dell’incontro tra le diverse culture che l’esperienza ebraica ha incontrato nei suoi percorsi\, in particolare la musica araba\, quella gitana e quella afroamericana. Sbarcati  infatti nel Nuovo Mondo\, i klezmorim furono naturalmente portati  a confrontarsi con le altre culture in una dialettica continua tra conservazione della propria identità ed assimilazione alla nuova società americana. Sul piano musicale tutto ciò si traduce in un nuovo tipo di musica che coniuga il sound ebraico con le nuove frontiere sonore offerte dal jazz e dalle altre culture musicali presenti negli Stati Uniti (Gabriele Coen) \n“La musica è inclusiva\, unisce mondi apparentemente lontani” è anche l’obiettivo che il gruppo Klezsfardit si propone di realizzare: valorizzare le espressioni artistiche più varie\, sia individuali che collettive\, promuovere la musica come mezzo per creare ponti culturali\, inclusione e socializzazione (Lydia Cevidalli) \nKlezsfardit anche nel nome vuole richiamare le tre principali tradizioni musicali ebraiche – klezmer\, sefardita ed italiana. Klezsfardit si è esibito a Bergamo al Teatro Donizetti\, a Madrid all’Ambasciata d’Italia\, a Cremona\, Udine\, Belluno\, Castelnuovo di Porto\, Milano in varie sedi\, ha suonato per il programma di Radio 3 Piazzaverdi\, ed ha sempre riscosso ottimi successi\, consenso di pubblico e di critica. \n \n \n \n \n \nFoto di Antonio Occhiuto
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SUMMARY:#giornodellamemoria 2023\, Amsterdam - L'Ensemble ricorda i 400 anni dall'edizione dei "Canti di Salomone" di Salomone Rossi
DESCRIPTION:Concerto inaugurale degli eventi per ricordare i “Canti di Salomone” di Salomone Rossi\, a 400 anni dall’edizione del 1622-1623 – Venezia\, presso Pietro e Lorenzo Bragadin \nGiorno della Memoria 2023 – Amsterdam\, mercoledì 25 gennaio 2023 – ore 20\nSinagoga liberale di Amsterdam \nOrganizzato dall’Istituto di Cultura Italiana di Amsterdam \nSynagogue Liberaal Joodse Gemeente – Amsterdam\nIngresso Libero * Toegang gratis * Free Entrance\nCon il sostegno dell’Associazione Italiana Amici dell’Università di Gerusalemme\n \nIl concerto è gratuito\, è necessario prenotarsi in anticipo sul sito dell’IIC\nPer maggiori informazioni: iicamsterdam@esteri.it /  www.iicamsterdam.esteri.it \nNicolò Balducci\, controtenore\nLydia Cevidalli\, violino e direzione\nJamiang Santi\, violino e viola\nThomas Chigioni\, violoncello\nGiovanni Togni\, clavicembalo \nLink per visionare il video del concerto \n#giornodellamemoria \nPsalms and Hymns from “Songs of Solomon” by Salomone Rossi\, published in Venice\,1622-1623\nVideos:\nSalomone Rossi\, Psalm Lamnatseach al haghittit\nLive recording from concert in Mulhouse\, France – 21st October 2021\nSalomone Rossi – Hashkivenu\, Hymn\nLive recording from concert in Mulhouse\, France – 21st October 2021\nSalomone Rossi – Psalm Haleluyah Haleli Nafshi\nLive recording from concert in Mulhouse\, France – 21st October 2021 \nVisit the website \nCd Jewish Baroque Music \nPlaylist from Spotify \n \nFrontespizio dell’edizione del 1622-1623 dei “Canti di Salomone” di Salomone Rossi\, presso Pietro e Lorenzo Bragadin \nVideo e ascolti da Youtube dell’Ensemble Salomone Rossi\, vari repertori\nSpotify ascolti dai vari CD dell’Ensemble Salomone Rossi \n  \n  \n  \n  \n  \n \n  \n\n\n  \n\nSinagoga liberale di Amsterdam\, con l’ambasciatore italiano Giorgio Novello e la direttrice dell’Istituto Italiano Paola Cordone \nLeggi annuncio su 9colonne \nE inoltre:\nhttps://www.iamsterdam.com/nl/uit/muziek/klassieke-muziek/fiori-musicali-dal-barocco-ebraico–door-ensemble-salomone-rossi \nhttps://muziekladder.nl/nl/muziekformulier \nhttps://wijkkrantzuid.nl/fiori-musicali-del-barocco-ebraico/ \nAgenzia Internazionale Stampa Estero \n#staytuned\n#giornodellamemoria\n#savethedateamsterdam\n#ensemblesalomonerossi \n[download-attachments]
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SUMMARY:Ensemble Salomone Rossi\, ascolti #baroquemusic
DESCRIPTION:Foto di Giovanni Bindellini\, Laura Magistrelli\, Davide Sciaky \n\nAuguri da tutti i musicisti dell’Ensemble Salomone Rossi!\n\n\nBuon anno! \n\n\nKol haneshamà di Anonimo\, proveniente dalla Sinagoga Portoghese di Amsterdam\nNicolò Balducci\, controtenore – Thomas Chigioni\, cello – Giovanni Togni\, cembalo\ndal concerto a Metz\, 19 ottobre 2021 – organizzato dal Consolato Italiano a Metz\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nNuovi ascolti dal concerto di Mulhouse\, 21 ottobre 2021\n\nAvraham Caceres\n\n\nHishki hizki \n\n\n\nSalomone Rossi\n\n\nSinfonia\n\n\n\n\n\nSalmo Lamnatseach al haghittit\n\n\nGagliarda Zambalina\n\n\nHalleluiah Hallelu Nafshi\nGagliarda Marchesina\nHashkivenu\, Inno\n\n\nBenedetto Marcello\nSalmo 21 da “L’Estro poetico armonico”\nIntonazione “Shofet kol haaretz” e Aria “Non tardi dunque il tuo soccorso”\nda “L’Estro poetico armonico”\nSalmo 14\nIntonazione Odechà ki anitani e Aria Cui l’empio\n\nGiuseppe Cristiano Lidarti\n“Gadeluijah” dalla cantata Kol haneshamah\n\nAntonio Vivaldi\ndalla Triosonata op.1 n.8\, in re minore\nCorrente e Giga\n\n\n\n\n\n\n\n\n  \nAmsterdam\, Sinagoga liberale – Concerto per il Giorno della Memoria 2023\, con l’ambasciatore italiano in Olanda Giorgio Novello e la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura ad Amsterdam Paola Cordone \n\n\n\n \n\n\n\n \nTournée di concerti in Francia\, dal 16 al 21 ottobre 2021\ncon la collaborazione dell’Associazione Italiana Amici dell’Università Ebraica di Gerusalemme \norganizzata dal Consolato Italiano a Metz\, con l’Istituto Italiano di Strasburgo\nCharleville-Mézières\, Nancy\, Verdun\, Metz\, Haguenau\, Mulhouse\n\nVerdun\, Centro mondiale per la pace – Jamiang Santi\, Giovanni Togni\, Lydia Cevidalli\, Nicolò Balducci\, Thomas Chigioni \n \nCon il console dott. Emilio Lolli\, Giovanna Farina e Giuseppe Incredulo \n \nMetz\, foto di Tommaso Bastianelli \nhttps://www.facebook.com/nicolo.balducci.1/videos/584091849312689 \nKol haneshama\, eseguito a Metz – Nicolò Balducci sopranista\, Thomas Chigioni violoncello\, Giovanni Togni cembalo \n  \nCD “Benedetto Marcello Psalms and Sonatas”\, Ensemble Salomone Rossi\, released by Dynamics\, 2021\nLydia Cevidalli\, conductor and solo violin\, viola – Marta Fumagalli mezzosoprano – Laurence Meikle\, bass – Andrea Vassalle\, viola – Issei Watanabe\, cello – Roberto Panetta\, double bass – Diego Cantalupi\, theorbo- Giovanni Togni\, harpsichord and thorough bass \nPodcast di Radio France-France musique dal minuto 15\,55 al minuto 22\,22\nPodcast di Radio3 Piazzaverdi dal minuto 11\,11\nPodcast di Radio1 Inviato speciale  minuto 46.15\nPodcast Radio Vaticana\, Lo scrigno musicale dal minuto 0\,28 fino a 1.03.14\nPodcast Radio Classica\, Stravaganza barocca dal minuto 0\,47 a 28\,21\nRadio Popolare\, Cult dal minuto 22.03 a 27.37 \nLeggi recensione di Yvan Bernaud\nLeggi recensione di Henrik Friis\nLeggi articolo di Alfredo Di Pietro \nAcquista \nYou Tube playlist\nDemovideo\nYoutube music \nSpotify\nAmazon\nApple Music \n \n \nFoto di Giovanni Bindellini \n \n  \n  \nCD “Salmi e Sonate di Benedetto Marcello”\, Ensemble Salomone Rossi – edito da Concerto Classics\, 2018\nLydia Cevidalli\, direttrice e violino solista – Veronika Kralova\, soprano – Gloria Banditelli\, mezzosoprano – Alessandro Nuccio\, baritono – Issei Watanabe\, violoncello\, Diego Cantalupi\, tiorba – Giovanni Togni\, clavicembalo\nAcquisto\nAmazon\nITunes\nYoutube\nApple Music\nAscolta l’intervista a Venice Classic Radio \n \n \n\nSala Alessi di Palazzo Marino\, Milano – concerto di presentazione del CD edito da Concerto Classics “Salmi e Sonate di Benedetto Marcello” \n  \nNational Radio3 live broadcasting\, La Stanza della Musica\, January 2019 \n \n  \n  \nLive concert in Bergamo\, “Compleanno con Haendel”\nG.F. Haendel\, From Water Music and Music for the Royal Fireworks\, Bourrée\, Menuet\, Bourrée\, Hornpipe\nG. F. Haendel\, From Water Music\, Rigaudon I and II\, Menuet \nG. F. Haendel\, “Kind health descends on downy wings”\, duet from “Birthday-Ode for Queen Anne” HWV 74\nEnsemble Salomone Rossi\, live recording from concert in Bergamo\, October 2017. Veronika Kralova soprano\, Giovanni Duci countertenor \n         \n  \n  \nFrom live concert\, Belgrad\, Rossi Festival\, January 2020 \n \n  \n  \nConcerto presso la Sinagoga di Istanbul\, Ensemble Salomone Rossi – 2 febbraio 2019\nYoutube: Marta Fumagalli\, mezzosoprano – Lydia Cevidalli e Andrea Vassalle\, violini – Issei Watanabe\, violoncello – Diego Cantalupi\, tiorba \n \n  \n  \nConcerto dell’Ensemble Salomone Rossi alla Cappella Paolina del Quirinale per\n“I concerti del Quirinale” di Radio 3\n24 gennaio 2016 – Fiori musical dal Barocco Ebraico \n \nConcerto per Effettobibbia\, Bergamo 2016 – Ensemble Salomone Rossi\nG.F. Haendel\, da Oratorio Ester\, 1720 – Aria “Tears\, assist me”\nG.F. Haendel\, da Oratorio Ester\, 1732 – Recitativo e aria “Allelujah”Veronika Kralova\, soprano\nAscolta la presentazione e le musiche \n                                  \n \n  \n  \nDall’oratorio “Ester” di G.C. Lidarti\, Aria di Ester\, Coro degli Uffiziali\nCaterina Trogu Rohrich\, soprano\nCoro Anthem\, diretto da Paola Versetti\nRegistrazione live dal concerto al Teatro Bibiena di Mantova\, novembre 2006 – direttore Giovanni Battista Columbro\n \n  \n  \nDal CD Jewish Baroque Music\, edito da Concerto Classics – Ensemble Salomone Rossi\nAcquistalo da Concerto Classics\nAmazon\nITunes\nApple Music\nMusiche di\nAvraham Caceres: Hishki Hizki\, inno composto per l’inaugurazione della Sinagoga Portoghese di Amsterdam\nGiuseppe Cristiano Lidarti: Befi Yesarim\nSalomone Rossi: Ein Kelohenu\, Inno a 8 voci\nGagliarda Andreasina a 5 voci\nAscolta la presentazione di Venice Classic Radio \n \n[download-attachments]
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SUMMARY:Ensemble Salomone Rossi in concerto a Rovio\, Svizzera
DESCRIPTION:DOMENICA 4 DICEMBRE 2022 – ore 17\nConcerto per il Circolo di Cultura di Rovio e dintorni\nChiesa di S. Cosma e Damiano \, Piazza Fontana – Rovio\, Svizzera \nNicolò Balducci\, sopranista\nLydia Cevidalli\, violino\nThomas Chigioni\, violoncello\nGiovanni Togni\, clavicembalo \nMusiche di Tarquinio Merula\, Antonio Vivaldi\, Benedetto Marcello e Georg Friedrich Haendel \nvedi articolo sull’Informatore \n \n \n \n[download-attachments]
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SUMMARY:Gabriele Coen Jewish Experience a Milano
DESCRIPTION:Gabriele Coen Jewish Experience\n Ritorna a Milano Gabriele Coen\, straordinario clarinettista e saxofonista in \nCamminare nella memoria – Milano\nA cura di Tracce Associazione Culturale \nKlezmer Jazz Tango\nMusiche Yddish Tango\, Klezmer\, Sefardita\, Jewish Jazz\nLa musica è inclusiva\, unisce mondi apparentemente lontani\n \nMilano\, sabato 12 novembre 2022 – ore 21 \nTeatro Blu\nVia Giovanni Cagliero\, 26 \nPrenotazioni:\ninfo@letracce.org\ncellulare 3296466380 \nofferta libera per l’Associazione Le Tracce\n(18€) \nGabriele Coen\, sax soprano\, clarinetto\nLydia Cevidalli\, violino\nSergio Scappini\, fisarmonica\nMargherita Carbonell\, contrabbasso \nAscolta live recording dal concerto di “Bei mir bistu shein”\nAscolta intervista a Gabriele Coen a Radio Marconi\, programma Casa Marconi\, da minuto 8\,32 a 14\,45\ntrasmissione di giovedì 10.11.2022 \nLeggi MI-Lorenteggio on line \nLeggi Bet Magazine Mosaico \n“Gabriele Coen è compositore e interprete di uno dei più entusiasmanti esempi di Nuova musica ebraica\, capace di combinare una profonda conoscenza e un sincero rispetto per la tradizione\, con un eccezionale intuito comunicativo e sensibilità immaginifica. All’avanguardia\, eppure fermamente radicato nella tradizione\, i suoi progetti esprimono passione\, integrità e un’impeccabile arte interpretativa.”\nJohn Zorn\n \n“Il rinascimento della cultura ebraica\, anche in musica\, è storia. Gabriele Coen ce lo ricorda con un lavoro di straordinario equilibrio. Un’esperienza da non perdere.”\nClaudio Sessa\, Il Corriere della Sera \n“Il coinvolgente nuovo lavoro del sassofonista e clarinettista romano Gabriele Coen riesce\nbrillantemente nell’intento di rielaborare composizioni di ispirazione ebraica entrate poi nel\nrepertorio abituale del jazz”\nBrad Farberman\, Downbeat \nIl klezmer\, l’antica musica delle comunità ebraiche dell’Europa orientale\, sta vivendo negli ultimi trenta anni\, insieme a tutta la cultura yiddish\, una nuova grande riscoperta in America e in Europa.\nLa musica klezmer (dall’ebraico kelìm\, strumenti e zémer\, canto – ossia strumenti per il canto) si è nutrito\, nel corso dei secoli\, dei linguaggi e delle culture dei diversi paesi che ospitavano comunità ebraiche: le tradizioni musicali di Polonia\, Romania\, Russia e Ucraina rivivono in questa musica coniugate da una espressività e una religiosità tipicamente ebraiche. Musica profana\, il klezmer è il prodotto di una società fortemente religiosa e trae la propria linfa vitale dai rumori della strada come dal canto della sinagoga. Nel corso del concerto verranno messi in risalto gli aspetti che caratterizzano questo patrimonio culturale diasporico come musica dell’incontro tra le diverse culture che l’esperienza ebraica ha incontrato nei suoi percorsi\, in particolare la musica araba\, quella gitana e quella afroamericana. Sbarcati  infatti nel Nuovo Mondo\, i klezmorim furono naturalmente portati  a confrontarsi con le altre culture in una dialettica continua tra conservazione della propria identità ed assimilazione alla nuova società americana. Sul piano musicale tutto ciò si traduce in un nuovo tipo di musica che coniuga il sound ebraico con le nuove frontiere sonore offerte dal jazz e dalle altre culture musicali presenti negli Stati Uniti.\nEsistono dei punti di contatto innegabili tra la musica degli immigrati ebrei e le prime forme di jazz degli afroamericani. I musicisti di entrambe le tradizioni provenivano da ambienti socioeconomici e culturali dominati dallo strapotere dell’America bianca e protestante. Sul piano più strettamente musicale gli organici strumentali sono accomunati da una massiccia presenza di ottoni su cui domina il ruolo solistico del clarinetto. Se gli ebrei russi portarono a casa gli strumenti che avevano imparato a suonare nelle bande delle armate zariste\, i musicisti afroamericani degli Stati del Sud si impossessarono di trombe e tromboni abbandonati dopo la fine della Guerra civile americana. Lo stesso approccio vocalizzante\, l’uso del vibrato e dei glissati\, il gusto per la varietà timbrica caratterizzano questi  due mondi musicali\, più vicini di quanto si possa immaginare.\nNel corso del concerto verranno inoltre presentati brani della tradizione e alcuni temi ebraici entrati poi nel repertorio jazzistico (jewish jazz). Gabriele Coen\nIl concerto si presenta come il manifesto del progetto “Musica delle etnie”\, che si realizzerà a Milano\, a partire dalla prossima primavera\, in collaborazione con l’Associazione Tracce di Milano.\n“La musica è inclusiva\, unisce mondi apparentemente lontani” è anche l’obiettivo che il Festival si propone di realizzare: valorizzare le espressioni artistiche più varie\, sia individuali che collettive\, promuovere la musica come mezzo per creare ponti culturali\, inclusione e socializzazione (Lydia Cevidalli) \nProgramma \nDanze strumentali – Bukoviner freylekhs\nWarshawski – Oifen pripitchik (L’alfabeto)\nRumshinsky – Shen vi di L’vone (Bella come la luna)\nDanze strumentali – Varshaver freylekhs\nTradizionale sefardita Los bilbilicos Kantan\nRuven Tsarfat – Yiddish tango\nTumbalalaika (Suona balalaika\, dimmi la verità\nShmerke Kaczerginski – Friling (Primavera)\nTradizionale sefardita– Adio kerida\nShalom Secunda – Bai mir bist tu shen (Per me tu sei bella)\nTradizionale– Odessa bulgar \nLeggi Milano Lorenteggio\nLeggi Mosaico \nFoto di Antonio Occhiuto \n \n \n \n \n \n  \n  \n  \n[download-attachments]
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SUMMARY:Seminario di musica klezmer
DESCRIPTION:Il Seminario ha come principale obiettivo la familiarizzazione con un repertorio di tradizione orale; offre l’opportunità di suonare insieme e affrontare tutti i problemi che un’esperienza del genere comporta (intonazione\, coscienza timbrica\, senso del ritmo). L’incontro prevede il confronto con il linguaggio dell’improvvisazione\, principalmente modale\, utilizzando sia materiale jazzistico che etnico. Durante il seminario verranno studiati brani del repertorio klezmer e sefardita e approfonditi gli stili improvvisativi più coerenti. \nIl seminario è aperto anche agli esterni\, al costo di 40€ \n– Venerdì 11 NOVEMBRE 2022 – ORE 14.00-18.00 – SALA PUCCINI\n– Sabato 12 NOVEMBRE 2022 – ORE 9.00-13.00 – SALA PUCCINI // ORE 14.00-18.00 – SALA CORO \nEcco i jotform per l’iscrizione: \nJOTFORM MUSICISTI INTERNI: https://form.jotform.com/221281937652358 \nJOTFORM MUSICISTI ESTERNI: https://form.jotform.com/221282378981363 \nTermine d’iscrizione: 04 Novembre 2022 – ore 23.59 \nVi aspettiamo numerosi! \nGabriele Coen \nSassofonista\, clarinettista\, compositore\, GABRIELE COEN si dedica da vent’ anni all’incontro tra jazz e musica etnica\, svolgendo un’intensa attività a livello nazionale e internazionale. È fondatore dei KlezRoym – la più nota formazione italiana dedita alla riproposizione del patrimonio musicale ebraico – con cui ha inciso cinque dischi per l’etichetta CNI. Come Leader segue diversi progetti\, tra cui: Gabriele Coen “Jewish Experience”\, una delle formazioni più tipiche del jazz contemporaneo\, che rivede il repertorio popolare ebraico in chiave jazzistica. Del 2009 è il primo disco intitolato Golem\, per Alfamusic\, distribuzione Egea. Ad agosto 2010 è uscito il nuovo disco Awakening prodotto da John Zorn per la Tzadik\, la prestigiosa etichetta discografica newyorchese. A gennaio 2013 il nuovo lavoro discografico Yiddish Melodies in Jazz\, sempre orgogliosamente prodotto dalla Tzadik di John Zorn. \nMusiche per il seminario \nOdessa Bulgar\nhttps://www.schoellerfamily.org/scores/?fbclid=IwAR2dJ1Wj7iKbPP0oKW5evhOt6Yf0LT26Ta7CPPsNP4xyECkWnbP0vrhaA7U#OdessaBulgar \nIkh hob dikh tsu fil lib (I LOVE YOU TOO MUCH)\nhttps://www.schoellerfamily.org/scores/?fbclid=IwAR2dJ1Wj7iKbPP0oKW5evhOt6Yf0LT26Ta7CPPsNP4xyECkWnbP0vrhaA7U#ikh_hob_dikh_tsu_fil_lib \nBith haneth\nhttps://drive.google.com/drive/folders/1-3PodtDc2ttjxjGg4BlD701yfBcQuwU7?usp=sharing \nCuando el rey Nimrod\nhttps://www.schoellerfamily.org/scores/?fbclid=IwAR2GxtOKgRzk1gLF_QUKZWposPRWmOowSLGFBFGhcz9yUKfehTR5x3lpNbA#Cuando_El_Rey_Nimrod \nFun tashlikh\nhttps://www.schoellerfamily.org/scores/?fbclid=IwAR2GxtOKgRzk1gLF_QUKZWposPRWmOowSLGFBFGhcz9yUKfehTR5x3lpNbA#FunTashlikh \nSherele\nhttps://www.schoellerfamily.org/scores/?fbclid=IwAR2GxtOKgRzk1gLF_QUKZWposPRWmOowSLGFBFGhcz9yUKfehTR5x3lpNbA#Sherele \nYiddish blues\nhttps://www.schoellerfamily.org/scores/?fbclid=IwAR2GxtOKgRzk1gLF_QUKZWposPRWmOowSLGFBFGhcz9yUKfehTR5x3lpNbA#Yiddish%20Blues \nUna tarde de verano\nhttps://www.schoellerfamily.org/scores/?fbclid=IwAR2GxtOKgRzk1gLF_QUKZWposPRWmOowSLGFBFGhcz9yUKfehTR5x3lpNbA#Una_Tarde_de_Verano \nFlatbush waltz\nhttps://www.schoellerfamily.org/scores/?fbclid=IwAR2GxtOKgRzk1gLF_QUKZWposPRWmOowSLGFBFGhcz9yUKfehTR5x3lpNbA#FlatbushWaltz \nBith aneth\nhttps://drive.google.com/drive/folders/1-3PodtDc2ttjxjGg4BlD701yfBcQuwU7 \nBey mir bistu shein\nhttps://www.schoellerfamily.org/scores/#BayMirBistuSheyn1 \n  \n  \n 
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SUMMARY:Emancipazione e istruzione - Donne ebree a cavallo tra XIX e XX secolo
DESCRIPTION:Emancipazione e istruzione\nDonne ebree a cavallo tra XIX e XX secolo\ndedicato alla memoria della prof.ssa Anna Maria Finoli\n \nEmpowerment and Education\nJewish women at the turn of the nineteenth-twentieth century\nseminario internazionale organizzato da \nAssociazione Italiana Amici dell’Università di Gerusalemme \ne Il Nuovo Convegno\, circolo ebraico milanese di cultura \nin collaborazione con Presidenza della Commissione Pari Opportunità \ne Diritti Civili del Consiglio Comunale di Milano\, \ngiovedì 3 novembre 2022\, ore 9.30-17.30 \nMilano – Palazzo Morando\, Via Sant’Andrea 6 \n evento gratuito aperto al pubblico – prevista video registrazione –collegamento zoom\nper informazioni e iscrizioni: aug.it@tiscalinet.it \nLeggi Moked \nOre 9\,30 \nSaluti: Prof. Elisa Bianchi\, Presidente dell’Associazione Amici dell’Università di  Gerusalemme\nIntroduce i lavori: Diana De Marchi\, Presidente della Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili\, Consiglio Comunale di Milano \nPresiede Elisa Bianchi \nore 10  Monica Miniati storica già Università di Paris III\, Paris XII\, Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales\nMilitanti della cultura: donne ebree in Italia nel XIX e XX secolo\n(Militants of culture: Jewish women in Italy in the 19th and 20th centuries) \nore 10\,30   Gabriella Seveso\, Storia della pedagogia\, Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione\, Università degli Studi di Milano-Bicocca\nIl ruolo delle donne ebree nel rinnovamento pedagogico dell’inizio del Novecento: la sperimentazione educativa di Aurelia Josz\n(The role of Jewish women in the pedagogical renewal of the early twentieth century: the Aurelia Josz’s educational experimentation) \nore 11   Luisa Levi d’Ancona\, Visiting Fellow European Forum University of Jerusalem\, Associate member Faculty of History Oxford Univeristy\nDonne ebree filantrope del tessile: lavoro\, arte e tradizione nell’Italia liberale e oltre\n(Jewish philanthropists women in textiles: art and tradition in liberal Italy and beyond) \nOre 11.30   Mirella D’Ascenzo\, Dipartimento di Scienze dell’Educazione\, Università di Bologna\nClara Archivolti Cavalieri\, fondatrice delle bibliotechine scolastiche  in Italia\n(Clara Archivolti Cavalieri\, the founder of primary scholastic little libraries in Italy) \nOre 12   Sabrina Fava\, Storia della Pedagogia e Letteratura per l’infanzia\, Università Cattolica del Sacro Cuore\, Milano\nPaola Carrara Lombroso e la sua opera di educatrice e scrittrice per l’infanzia\n(Paola Carrara Lombroso and her work as an educator and writer for children) \nore 12.30  Susanna Garuti\, pubblicista\nEmancipazione e riscatto sociale: Rina Melli pubblica “Eva” \n(Emancipation and social redemtion: Rina Melli publishes “Eva”) \n13.00/14.30   BREAK \nore 14.30  Marco Fiorentino\, comunicatore di azienda\, ricercatore di storie di famiglie ebraiche italiane\nOlga Lombroso Fiorentino: una maestra di agraria nella Milano del primo ‘900\n (Olga Lombroso Fiorentino: an agricultural teacher in Milan in the early 1900s) \nOre 15.00  Marina Cattaneo\,  Vicepresidente Fondazione Anna Kuliscioff\nAnna Kuliscioff: coraggio e forza esemplari\n(Anna Kuliscioff: exemplary courage and strenght) \nore 15.30   Marina Calloni\, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale\, Università degli Studi Milano – Bicocca\nApprendere dalle esperienze\, imparare dal dolore\, realizzare giustizia e libertà: Amelia Pincherle Rosselli\, 1870-1954\n(Learning from experiences\, working throug the pain\, realizing justice and freedom: Amelia Pincherle Rosselli\, 1870-1954) \nore 16.00  Margalit Shilo\, Land of Israel Studies Department\, Bar Ilan University\nIta Yellin and Harari’s life as an example of empowered women\n(La vita di Yellin e Harari come esempio di donne emancipate) \nore 16.30   Sara Ferrari\, Docente di Lingua e Cultura Ebraica\, Università degli Studi di Milano\nLa “Fattoria delle Fanciulle”: l’opera di Hannah Meisel tra realtà storica e fiction\n(The “Maiden’s farm”: Hannah Meisel’s work between historic reality and fiction) \nCONCLUSIONI \nore 17.00  Paola Vita Finzi\, Università degli Studi di Pavia\, presidente de Il Nuovo Convegno\, vicepresidente dell’Associazione Italiana Amici dell’Università di Gerusalemme \n \nLeggi Israele.net \n  \n[download-attachments]
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SUMMARY:Camminare nella Memoria
DESCRIPTION:Vedi trasmissione Sorgente di vita di Rai3 del 6 novembre 2022\, al minuto 20.14 \nProgetti per Camminare nella Memoria\na cura dell’Associazione Leracce \n22-23 ottobre 2022\, ore 16.00\npartenza da Santa Maria delle Grazie\nDUE DENTRO AD UN FOCO\nSTORIE DI PIETRA \nprogetto narrativo di\nRosario Tedesco\nattraversamenti urbani sulle tracce delle pietre d’inciampo\nda un’idea di Rossella Tansini\ntesto adattamento e regia di\nRosario Tedesco \ncon la partecipazione del\nConservatorio Giuseppe Verdi di Milano\ndocenti coinvolti: Lydia Cevidalli e Nicoletta Mainardi \nmusicisti: Marta Brandolini voce / Davide Ballanti chitarra \nleggi articolo su “Eventi culturali”\nLeggi Moked \n* costo: 10 euro / prenotazione obbligatoria: info@letracce.org (indicare nome\, cognome e numero di telefono)
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LOCATION:Milano S. Maria delle Grazie\, Corso Magenta
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SUMMARY:TEREZIN 17/10 #Terezin #Milanoèmemoria
DESCRIPTION:Vedi video del concerto \nVedi articolo su Mosaico \nLa rivolta dell’animo – testo di Fabrizio Parrini\, musiche elaborate da Sergio Scappini\n \nENTRATA LIBERA con prenotazione all’indirizzo permilano@consmilano.it \nGideon Klein – Trio per archi\nFrederich Chopin – Preludio op. 28 n.6\nBedric Smetana – da “La Moldava”\nRepertorio klezmer\nSergio Scappini – Maybe\, Cry\, Isn’t \nConcerto dedicato alla memoria dei numerosi artisti di Terezin\, nel giorno del loro trasporto ad Auschwitz e del loro assassinio \nBeniamino Borciani\, voce \nAlle fisarmoniche:\nPaolo Camporesi\nKatsiaryna Haidukova\nElena Chiaramello\nDaniele Genovese \nPrenotazioni all’indirizzo permilano@consmilano.it \nOrganizzato da Lydia Cevidalli e Nicoletta Mainardi per il Conservatorio di Milano\, nell’ambito degli eventi per il Giorno della Memoria del Conservatorio G. Verdi di Milano e Milano è Memoria del Comune di Milano \nLa musica può esistere anche in assenza di umanità? Gideon Klein – pianista e compositore ceco\, internato in un campo di concentramento e poi ucciso dai nazisti a 25 anni appena compiuti – provò a dare una risposta a questa domanda. \nIn assenza di tutto ciò che rende le persone umane\, Gideon Klein riuscì a vincere l’orrore dei suoi tempi portando la musica all’interno del campo di concentramento di Theresienstadt\, in cui era internato. Per anni\, all’interno del campo\, svolse un’importante attività di educatore e organizzatore culturale\, per questo il suo esempio di resilienza sarà il baluardo di questa serata. La sua voce – personificata dallo scritto di Fabrizio Parrini – ci porterà per mano attraverso le sue musiche\, eseguite dal quartetto di fisarmoniche dirette dal M° Sergio Scappini\, con la collaborazione del M° Michele Bracciali. Il quartetto farà\, quindi\, ciò che ha fatto la valigia nella quale erano contenute tutte le sue composizioni\, salvate da Irma Semtzk\, sua fidanzata\, sopravvissuta al campo di Theresienstadt: custodirà una memoria costruita senza la speranza\, distribuendola con reverenziale cautela\, come si fa con qualcosa di prezioso. \nAnche Theresienstadt ha svolto un’azione molto simile: è stato\, infatti\, un campo di concentramento nazista nato da una fortezza che l’esercito austriaco aveva costruito alla fine del 1700. Il sito era stato scelto perché circondato da alte mura\, con un articolato sistema di difesa. Queste fortificazioni hanno permesso ai nazisti di trasformarlo facilmente in un campo di concentramento: le mura di Terezín (in lingua ceca) erano state costruite perché nessuno entrasse\, i nazisti le sfruttarono affinchè nessuno potesse sfuggirne. \nCosì nacque Theresienstadt\, il luogo del grande inganno nazista\, in cui giornali e governi avevano la possibilità di trovare le finte prove di un sistema giusto nei confronti degli internati e in cui i prigionieri potevano ritrovare la finta speranza di una vita normale. All’inizio del 1944\, i nazisti costrinsero gli internati a sistemare e pulire le strade interne\, i dormitori e i luoghi in comune. I prigionieri furono nutriti più del solito e vennero loro concesse alcune libertà altrove impensabili: potevano fare musica\, scrivere pièce teatrali e\, addirittura\, giocare a pallone. \nNelle valigie dei deportati c’erano\, però\, spesso\, anche strumenti musicali: clarinetti\, violini\, sassofoni\, e perfino qualche strumento più grande. I nazisti sfruttarono anche questo fatto\, organizzando concerti e spettacoli per adulti e bambini – celebre lo spettacolo intitolato Brundibar\, con musiche di Hans Krása\, un’opera del 1938\, rappresentata più volte a Theresienstadt. \nTutto ciò aveva il reale intento di creare materiale cine-fotografico che mostrasse persone apparentemente felici e sane. Invece\, poche settimane dopo la fine delle riprese\, tutti i prigionieri protagonisti di questi materiali furono deportati ad Auschwitz\, il campo di sterminio da cui quasi nessuno riusciva a tornare. \nCosì\, come il bambino con la fisarmonica presente nel testo su Klein\, le quattro fisarmoniche del concerto faranno ripercorrere al pubblico la triste storia di Terezín\, il campo di concentramento che diventò un insolito punto di incontro per artisti di diversa estrazione. Per questo\, non solo si viaggerà attraverso le note dell’ultima composizione di Gideon Klein – un Trio per archi completato alla fine di settembre 1944 – ma si incroceranno anche le musiche di Chopin (precisamente il Preludio in si minore op.28 n°6)\, la Moldava di Smetana e le musiche klezmer (cioè le musiche che accompagnavano i matrimoni delle comunità ebraiche)\, nell’arrangiamento del M° Sergio Scappini. \nLe musiche si comporteranno come la storia di queste persone: si ripeteranno e si incroceranno\, faranno perdere il filo di ciò che è stato e di ciò che sarà. La voce narrante permetterà di entrare in contatto con i bambini di quel campo\, ingannati\, nella loro ingenuità e innocenza\, dalla finta prospettiva di un futuro solido e sicuro\, futuro dentro il quale\, però\, hanno finito invece per spegnersi. \n  \nMaria Vincenza Cabizza
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LOCATION:MIlano\, Sala Puccini del Conservatorio di Musica\, Via Conservatorio 12\, Milano\, 20122\, Italia
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SUMMARY:Concerto di Canti Ebraici per la Giornata della Cultura Ebraica
DESCRIPTION:Domenica 11 settembre 2022 – ore 16\n\nCONCERTO DI CANTI EBRAICI\n                                         Con l’Ensemble Shirè Mikdash e con Rav Adolfo Locci \n Interviene Francesco Castelnuovo\nAula Civica del Museo della Battaglia\, Vittorio Veneto TV \ningresso libero con offerta\nCON IL PATROCINIO DELLA CITTA’ DI VITTORIO VENETO \nInoltre: \nDomenica 18 settembre 2022 ore 10\,30 e 14\,30\nVISITA GUIDATA ai LUOGHI EBRAICI di VITTORIO VENETO \n9 – 25 settembre 2022\nIn collaborazione con il CENTRO CONEGLIANESE di STORIA e ARCHEOLOGIA\nMostra Fotografica “1545-1884 L’antico cimitero ebraico di Conegliano racconta”\nLE MEMORIE SCOLPITE TREVISO – Foyer Sant’Artemio della Provincia di Treviso \nInformazioni e prenotazioni presso IAT Vittorio Veneto tel. 0438-57243 \n[download-attachments]
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LOCATION:Museo della Battaglia di Vittorio Veneto\, Piazza Papa Giovanni Paolo I\, Vittorio Veneto\, 31029\, Italia
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SUMMARY:I luoghi della Memoria
DESCRIPTION:Il Piccolo Teatro – Teatro d’Europa presenta \nI luoghi della Memoria\, 10 e 11 SETTEMBRE 2022\npresso la Fondazione Memoriale della Shoah di Milano – Piazza Edmond J. Safra 1 \nIl percorso si snoda nelle varie parti del Memoriale\nGli ingressi sono differenziati per quattro gruppi di circa 30 persone\nI gruppi verranno fatti entrare a distanza di 15 minuti \nOrari ingressi alle ore\n20:30 / 20:45 / 21:00 / 21:15\nIngresso gratuito – prenota sul sito www.piccoloteatro.org \nCon gli attori del Piccolo Teatro di Milano –Teatro d’Europa\nGabriele Brunelli\, Sergio Leone\, David Meden\, Giorgia Senesi\, Beatrice Verzotti \nI musicisti del Conservatorio\nAugusto Tenuta\, violino\nMariami Maisuradze\, violoncello\nLetizia Ballotta\, clarinetto\nPaolo Camporesi\, fisarmonica \nCon la partecipazione della violinista Alessandra Romano\, che suonerà il violino della Shoah a lei donato dall’Ingegner Carlo Alberto Carutti \nCoordinamento della parte musicale a cura di Lydia Cevidalli e Nicoletta Mainardi \nda un’idea di Stefania Consenti\, un progetto di CastagnaRavelli – regia a cura di Paolo Castagna \n         \n[download-attachments]
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SUMMARY:Musica è Memoria
DESCRIPTION:Venerdì 10 giugno 2022 – ore 18\,45 – Un nuovo appuntamento per Milano è Memoria\n\n\n\nDUE DENTRO AD UN FOCO – Storie di pietra – Attraversamenti urbani\n\n\nNella narrazione di Rosario Tedesco gli spettatori verranno virtualmente ricondotti attraverso il percorso delle Pietre d’inciampo\, realizzato a Milano il 30 maggio scorso.\n\n\nIl video e i suoi racconti si intrecciano e si alternano al canto e alla musica dal vivo.\n\n\nSul palcoscenico Marta Brandolini voce e Paolo Camporesi fisarmonica.\n\n \n\n\n\nSamuel Secunda (1894-1974) Bei mir bist du shoen\nIlse Weber (1903-1944) Und der regen rinnt\nFolk Ale brider\n\n\n\n\n\n\nHerold Lavrentievich Kittler Ershter vals\nAvraham Brudno Friling\nIlse Weber Wiegala\nGeorge Gershwin (1898-1937) I got rhythm\n\n\n\n\nDocenti referenti del progetto Lydia Cevidalli e Nicoletta Mainardi\n\n\nIngresso su prenotazione all’indirizzo cerimoniale@consmilano.it\n\n\nSala Puccini del Conservatorio di Milano
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SUMMARY:Due dentro ad un foco - Pietre d'inciampo
DESCRIPTION:Percorso tra le Pietre d’inciampo – Evento collegato a “Milano è memoria” \n30 maggio 2022\, ore 18 – ritrovo al sagrato di S. Maria delle Grazie\n \nLeggi articolo di presentazione Mosaico \nLeggi articolo di presentazione Manifesto\nÈ obbligatoria la prenotazione inviando una email a info@letracce.org (indicando nome\, cognome e numero di telefono). \n10 giugno 2022\, Sala Puccini del Conservatorio di Milano \n\n\n\n\ncon la partecipazione del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano\n\n\n\nMarta Brandolini\, canto – Paolo Camporesi\, fisarmonica\ndocenti coinvolti: Lydia Cevidalli e Nicoletta Mainardi\, in collaborazione con il Maestro Sergio Scappini \n#tracce / #pietredinciampo #vittimecarnefici #milano \n \n \n \n[download-attachments]
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SUMMARY:SERATA KLEZMER
DESCRIPTION:In occasione della mostra in onore di Marc Chagall\, inaugurata il 16 marzo 2022 al Mudec di Milano\nhttps://www.mudec.it/…/marc-chagall-una-storia-di-due…/\n\n\nVi invitiamo a:\n\n\n\n“Serata Klezmer”\n\nAll’Auditorium Gaber – Palazzo Pirelli\, Milano\nGiovedì 31 Marzo 2022 – ore 20\,15\n\n\nSpettacolo di Maria Proja de Santis\nMusiche klezmer con Klezsfardit e Trio Magistrelli\nLydia Cevidalli\, violino – Luigi Magistrelli\, Laura Magistrelli e Cristina Romanò\, clarinetti\n\nFolk – A nacht in Gan Eyden\nDue spirituals – Joshua; Nobody knows the trouble I’ve seen\nSamuel Secunda – Bei mir bist du shein\nFolk – Yiddish Tango     \nFolk – Dance of delight\nFolk – Jewish wedding song – Mazal tov!\nE altri brani della tradizione klezmer\n\n\nhttps://www.consiglio.regione.lombardia.it/…/eve-giorno…\n\n\nLink per la prenotazione:\nhttps://pubblicazioniweb.consiglio.regione.lombardia.it/…\n\n\n#klezmermusic\n#Jewishmusic\n#jewishculture\n#Mudec\n\n\n\nCredit Michele Paladin\n\n\n[download-attachments]
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SUMMARY:Radio Popolare - intervista
DESCRIPTION:Mercoledì 30 marzo 2022\, a Radio Popolare\, ore 12\,15 per il programma Cult \nPresentazione – intervista di Ira Rubini a Lydia Cevidalli\ndal minuto 49.02 a 54.36\nPresentazione del concerto all’Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli\, a Milano\, organizzato dal Consiglio Regionale Lombardo:\nSerata Klezmer – Omaggio a Marc Chagall\nIn occasione della mostra in onore di Marc Chagall\, inaugurata il 16 marzo 2022 al Mudec di Milano\nhttps://www.mudec.it/…/marc-chagall-una-storia-di-due…/ \nSpettacolo di Maria Proja de Santis\nMusiche klezmer con Klezsfardit e Trio Magistrelli\nLydia Cevidalli\, violino – Luigi Magistrelli\, Laura Magistrelli e Cristina Romanò\, clarinetti\n\n#klezmermusic\n#Jewishmusic\n#jewishculture\n#Mudec\n\n[download-attachments]
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SUMMARY:Percorso tra le Pietre d'inciampo
DESCRIPTION:#tracce / #pietredinciampo #vittimecarnefici #milano\n\n\nTornano gli attraversamenti urbani di “DUE DENTRO AD UN FOCO”:\necco le date di marzo 2022\n\n\nSabato 26 e domenica 27 marzo 2022\, a Milano tornano i percorsi di Tracce dedicati alle “pietre d’inciampo”\, con il progetto narrativo di Rosario Tedesco “DUE DENTRO AD UN FOCO / Storie di pietra”.\n\n\nTrovate tutte le informazioni sul progetto alla pagina dedicata: https://www.letracce.org/progetti/due-dentro-ad-un-foco/\n\n\nÈ obbligatoria la prenotazione inviando una email a info@letracce.org (indicando nome\, cognome e numero di telefono).\n\n\n\ncon la partecipazione del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano\nPaolo Camporesi\, fisarmonica\ndocenti coinvolti: Lydia Cevidalli e Nicoletta Mainardi\, in collaborazione con il Maestro Sergio Scappini\n \nBRANI musicali \na. J.S. Bach\, Preludio BWV 871\nb. J.S. Bach\, Fuga BWV 876\nc. Ilse Weber\, Und der Regen rinnt\nd. Ilse Weber\, Wiegala \nPartenza dai Giardini di Via Morgagni 20 (lato Consolato Repubblica Ceca)\n10 euro per l’attraversamento urbano\n10 euro adulti\, 5 euro studenti e over 65 per l’ingresso e la visita guidata al Memoriale \nI soci di TRACCE possono partecipare gratuitamente alla marcia\, pagando unicamente l’ingresso al Memoriale. È ovviamente gradita\, a loro discrezione\, un’elargizione liberale. \n* Consigliamo scarpe comode e portare con sé acqua \n\nDUE DENTRO AD UN FOCO\n/ Storie di pietra\n\n\nprogetto narrativo di\nRosario Tedesco\n\n\nattraversamenti urbani sulle tracce delle pietre d’inciampo\nda un’idea di Rossella Tansini\n\n\ntesto adattamento e regia di\nRosario Tedesco\n\n\nproduzione\nTRACCE associazione culturale\n\n\ncon il contributo di\nUNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO\n\n\nin collaborazione con\nCASA DELLA MEMORIA – COMUNE DI MILANO\n\n\ncon la partecipazione di\nCONSERVATORIO GIUSEPPE VERDI DI MILANO\n\n\ncon il patrocinio di\nANED / ANPI PROVINCIALE MILANO / ASSOCIAZIONE FIGLI DELLA SHOAH / CDEC / COMITATO PIETRE D’INCIAMPO MILANO / ISTITUTO NAZIONALE FERRUCCIO PARRI MILANO / MEMORIALE DELLA SHOAH MILANO / TEATRO ELFO PUCCINI\nRassegna stampa:\nhttps://www.letracce.org/news/due-dentro-ad-un-foco-presentato-dal-conservatorio-verdi-di-milano/\nhttps://www.youtube.com/clip/Ugkx4Dl_v-bRWu5en2jARnE3iKsYQTYo2a3g\nhttps://www.letracce.org/rassegna-stampa/percorrere-la-storia-lorrore/
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SUMMARY:XXII Giorno della Memoria 
DESCRIPTION:Giovedì 27 gennaio 2022 – ore 20\,30\n“La musica proibita come strumento di resistenza: blues\, swing e jazz”\n\nSala Verdi del Conservatorio di Milano\nVideo completo della serata \nVisibile su Facebook \nImpercettibile o assordante\, mesta o gioiosa\, la musica si intreccia con la Storia e con le storie\, in un flusso inarrestabile nel bene e nel male. \nAttraverso la musica vogliamo raccontare alcuni momenti del Male assoluto\, la Shoah.  Una colonna sonora di suoni\, voci\, musiche che raccontano un crescendo drammatico che inizia quasi sommessamente con le leggi razziali nazifasciste del 1933 e del 1938\, e si spinge sino agli orrori dello sterminio nella sua fase finale.  Una colonna sonora che vorremmo non fosse mai stata scritta.   Quello che vogliamo raccontare è ben poco\, ma è pur sempre un sassolino messo sulla tomba della Memoria. Per non dimenticare\, per ricordare\, si deve prima conoscere. E alla conoscenza e al ricordo servono anche le storie della musica allora perseguitata\, proibita\, dimenticata al di qua e al di là delle Alpi: quella composta o eseguita da ebrei\, il blues e il jazz quale musica “negroide” sostenuta dal cosiddetto “giudaismo nordamericano”.  La “pura tradizione musicale germanica” e “l’italica purezza melodica” sono in pericolo! Ma la “musica degenerata” vive e sopravvive al nazifascismo\, eseguita con poche mascherature un po’ ovunque nei locali e alla radio. Anche nei lager\, talvolta voluta e organizzata dagli stessi nazisti. \nSul palcoscenico della Sala Grande del Conservatorio di Milano montiamo un cantiere-laboratorio aperto e duttile\, al limite dell’improvvisazione\, seguendo la musica come filo conduttore: musica dal vivo\, interventi registrati* e dal vivo\,  ricostruzioni di ambienti\, suoni\, rumori. (Claudio Ricordi) \n*Con le voci di Nedo Fiano\, Peter Kammerer\, James Conlon\, Virgilio Savona\, Franco Cerri \nIntervengono:\nRaffaello Vignali Presidente del Conservatorio di Milano\nCristina Frosini Direttore del Conservatorio di Milano\nAnna Scavuzzo Vice sindaco di Milano\nStefano Bolognini Assessore allo Sviluppo Città metropolitana\,\nGiovani e Comunicazione di Regione Lombardia\nWalker Meghnagi Presidente della Comunità Ebraica di Milano\nRoberto Jarach Direttore della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano\nRav Alfonso Arbib Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Milano \nVerdi Jazz Orchestra\, Pino Jodice direzione e arrangiamenti\nClaudio Ricordi e Mariella Zanetti\, autori e regia\nIra Rubini\, Luca Bragalini\, presentazione\nClaudio Moneta\, letture \nIdeazione del progetto a cura dell’Associazione Figli della Shoah e del Conservatorio di Milano\nOrganizzazione del Giorno della Memoria per il Conservatorio di Milano a cura di\nLydia Cevidalli e Nicoletta Mainardi \nIn collaborazione con:\nUnione Comunità Ebraiche Italiane \, Conservatorio di musica G. Verdi di Milano\, Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea\, Comunità Ebraica di MilanoCoC \nIngresso solo con green pass rafforzato e obbligo di mascherina FFP2\nRegistrazioni all’indirizzo biglietteriachiostro@consmilano.it \n[download-attachments]
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LOCATION:Milano\, Sala Verdi del Conservatorio di Musica\, Via Conservatorio 12\, Milano \, 20122\, Italia
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SUMMARY:Troppo piccolo il cielo - 27 gennaio 2022 ore 10\,30
DESCRIPTION:Video completo dell’evento \nXXII GIORNO DELLA MEMORIA – Appuntamento organizzato dall’Associazione Figli della Shoah e dal Conservatorio di Musica\n“G. Verdi” di Milano.\nGiovedì 27 gennaio 2022 – Sala Verdi ore 10.30\nTROPPO PICCOLO IL CIELO Musiche\, letture e Testimonianze dal Ghetto di Terezín \nMatteo Corradini autore\, regista e presentatore\nMiriam Cappa attrice\nElisa Dal Corso canto e voce recitante\nPaolo Camporesi fisarmonica\nJacopo Martinazzi detto Botter violino\nVJO Verdi Jazz Orchestra del Conservatorio di Milano Pino Jodice arrangiamenti e direzione\nL’appuntamento in presenza\, riservato alle scuole\, sarà anche trasmesso sul canale YouTube dell’Associazione Figli della Shoah e sul sito del Sole24ORE \nGeorge Gershwin (1898-1937)\, I got rhythm Django Reinhardt (1910-1953)\, Nuages VJO Verdi Jazz Orchestra Pino Jodice direzione \nVideo Testimonianza di Misha Gruenbaum \nIlse Weber (1903-1944)\, Ich wandre durch Theresienstadt\nElisa Dal Corso canto e voce recitante\nPaolo Camporesi fisarmonica \nLouis Armstrong (1901-1971)\, St. Louis blues Verdi Jazz Orchestra Pino Jodice direzione \nVideo Testimonianza di Inge Auerbacher \nIlse Weber\, Und der regen rinnt\nElisa Dal Corso canto e voce recitante\nPaolo Camporesi fisarmonica \nJohann Sebastian Bach (1685-1750)\nAllemanda dalla Partita in re minore BWV 1004\nJacopo Martinazzi detto Botter violino \nIlse Weber\, Wiegala\nElisa Dal Corso canto e voce recitante\nPaolo Camporesi fisarmonica \nOrganizzazione e coordinamento attività del Conservatorio di Milano per il Giorno della Memoria\nLydia Cevidalli e Nicoletta Mainardi \nLa cittadina fortificata di Terezín (in tedesco Theresienstadt) fu edificata alla fine del XVIII secolo come roccaforte dell’Impero austroungarico a sessanta chilometri da Praga. Dalla fine del 1941 fu utilizzata dalla Germania nazista nel progetto di deportazione e distruzione degli ebrei d’Europa. Il campo di Theresienstadt fu trasformato in ghetto e luogo di transito\, divenne campo di lavoro e in seguito lager di propaganda.\nQualcuno definiva il ghetto con la frase «balliamo sotto il patibolo». Per la propaganda nazista era un luogo perfetto per mostrare all’opinione pubblica una realtà falsata: internati in salute\, cibo abbondante\, luoghi accoglienti\, momenti di svago e libertà\, una diffusa serenità. Venne girato un filmato che documentava il progetto: Theresienstadt. Ein Dokumentarfilm aus dem Jüdischen Siedlungsgebiet (Theresienstadt: un documentario della zona di insediamento ebraico). Una parte degli ebrei rinchiusi a Terezín era costituita da intellettuali e uomini di cultura\, musicisti\, pittori\, drammaturghi. La loro resistenza\, nonostante la violenza nazista\, consistette nel ricreare un fervente ambiente culturale all’interno del ghetto.\nA Terezín confluirono quasi 150mila persone: inizialmente ebrei residenti nella Boemia annessa al Reich\, e in seguito ebrei tedeschi\, austriaci\, olandesi e danesi. Tra di loro\, 15mila tra bambini e ragazzi\, dei quali ne sopravvissero 142. Tra di loro ci sono Inge Auerbacher\, ebrea tedesca deportata con la famiglia con gli ebrei di Stoccarda\, e Michael “Misha” Gruenbaum\, deportato da Praga con la madre e la sorella. Testimoni della prigionia nel ghetto\, sono oggi instancabili sostenitori di una cultura della memoria\, per un mondo migliore. Del passaggio di ragazze e ragazzi a Terezín è rimasta una commovente testimonianza rappresentata da centinaia di disegni e decine di poesie. Il Consiglio ebraico\, su ordine dei nazisti\, aveva il compito drammatico di stilare le liste di coloro che sarebbero dovuti partire con i treni verso i campi di sterminio\, in particolare verso Auschwitz.\nL’ex deportato Ruth Kluger ha osservato che «A Theresienstadt la cultura aveva un valore enorme». Nel ghetto sono nati e cresciuti cori\, gruppi di cabaret\, orchestre di musica classica e popolare. Era attiva perfino la critica musicale\, nonché lezioni di musica e di teoria musicale. Si potevano ascoltare le opere sinfoniche e da camera di Mozart\, Beethoven\, Brahms e Janácek. Molti degli artisti imprigionati hanno cercato di mantenere la propria identità musicale attraverso lo studio e la prosecuzione della loro attività. Alcuni tra loro sono stati esonerati dai lavori del campo per essere inseriti nella cosiddetta “Divisione Svago” (Freizeitgestaltung). L’ebrea Ilse Weber\, costretta a prestare servizio in infermeria\, scriveva semplici e commoventi canzoni per i piccoli malati. Deportata\, fu uccisa ad Auschwitz ma le sue musiche si sono salvate.\nNella cittadina di Terezín era attiva già dalla fine del XIX secolo una fabbrica di strumenti musicali. Fondata da Wenzel Žalud\, trasferita a Theresienstadt dal figlio Frantisek\, che creò un laboratorio con annesso negozio\, fu portata al successo grazie al lavoro di Pavel Žalud: la fabbrica produceva in particolare strumenti per bande musicali e orchestre militari. Dal 1942 l’intera Terezín viene occupata e tutti i suoi abitanti spostati a forza in altri luoghi. La stessa sorte toccò alla famiglia Žalud\, costretta a trovare una nuova abitazione nelle campagne circostanti e ad abbandonare la fabbrica. Il negozio con gli strumenti e quel che rimaneva del laboratorio vennero confiscati. I nazisti consegnarono gli strumenti musicali Žalud agli ebrei internati\, perché li suonassero nel progetto di “abbellimento” (Stadtverschönerung) e propaganda che coinvolse l’intero ghetto.\nNelle operazioni di liquidazione del ghetto\, dal 28 settembre al 28 ottobre 1944\, gran parte dei musicisti vennero deportati ad Auschwitz\, tra i quali i compositori Pavel Haas\, Hans Krása\, Gideon Klein e Viktor Ullmann. (Matteo Corradini) \nSt.Louis Blues\, di W.C.Handy\, arrangiamento di G.Buonaiuto\nComposto nel 1914\, il brano appartiene al repertorio tradizionale blues e jazz ed è stato interpretato da artisti come Armstrong\, Miller\, Goodman\, Holiday\, Stevie Wonder e altri.\nIl brano trae ispirazione da un incontro nelle strade di St. Louis con una donna sconvolta dall’assenza del marito.\nLo spartito originale si trova ora nella Library of Congress degli Stati Uniti d’America\, nel database relativo alla musica afroamericana della Brown University.\nFamosa è la versione di Louis Armostrong. Per questa occasione\, la versione di Giovanni Buonaiuto è stata arrangiata per orchestra jazz.\nNuages di Django Reinhardt\, arrangiamento  di Pino Jodice\nSi tratta di una delle composizioni più famose di Django\, musicista di etnia Sinti. Reinhardt fece della sua disabilità\, dovuta ad un incidente in cui si incendiò la roulotte in cui viveva in una cittadina francese\, il suo punto di forza\, divenendo un esempio per tutte le generazioni successive di chitarristi.\nI Got rhythm di George Gershwin\, arrangiamento  di Giovanni Liberatore\nInsieme a Summertime è il brano più famoso di Gershwin eseguito nel jazz.\nLa struttura chiamata Rhythm change significa cambio ritmico di accordi suonati velocemente (giro armonico)\, sulla cui struttura sono stati creati tantissimi famosi standards\, per improvvisare ed esibire i virtuosismi e la creatività dei musicisti jazz.\nLa struttura è in forma di canzone strofica (AABA) di 32 battute.\nAvvincente è l’arrangiamento di Giovanni Liberatore per orchestra jazz e 3 voci. (Pino Jodice) \nAllemanda di J. S. Bach (1685-1750) ha composto molta musica per le voci e per tutti gli strumenti. Particolarmente famose sono le raccolte di Sonate e Partite per violino solo e le Suite per violoncello solo.\nL’ Allemanda in programma è un tempo di danza molto diffuso e utilizzato dai compositori di tutto il periodo barocco; di origine rinascimentale e proveniente dal mondo tedesco\, nel periodo barocco fu utilizzata soprattutto come forma strumentale. Ha un andamento moderato. \nIlse Herlinger Weber è stata una poetessa e scrittrice di origine ceca e di religione ebraica.\nViveva a Praga; nel 1939\, in seguito all’occupazione nazista\, riuscì a mettere in salvo il suo primogenito Hanuš mandandolo da amici in Svezia attraverso un “kindertransport”. Ilse con il marito ed il figlio più piccolo furono rinchiusi nel ghetto di Praga e quindi internati nel campo/ghetto di Theresienstadt. A Terezìn\, dove erano stati deportati moltissimi bambini\, Ilse Weber svolse l’attività di infermiera nel reparto infantile della locale infermeria. E’ in questo periodo che\, per alleviare le pene dei piccoli ospiti\, compose molte poesie che improvvisava in canzoni accompagnandosi con la chitarra. Nell’ottobre del 1944 suo marito Willi fu scelto per il trasferimento ad Auschwitz e Ilse chiese di seguirlo: lei ed il figlioletto Tommy vennero subito uccisi al loro arrivo. Willi sopravvisse e potè poi riabbracciare Hanuš\, il figlio sopravvissuto.\nI testi delle canzoni che verranno eseguite sono semplici e di grande forza espressiva; descrivono i sentimenti e il coraggio della poetessa nell’assistere i piccoli bambini\, infondendo in loro la speranza e la gioia della vita (Lydia Cevidalli)  \n[download-attachments]
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SUMMARY:Telegiornale Rai3\, presentazione eventi Giorno della Memoria 2022
DESCRIPTION:Telegiornale Rai3 del 27 gennaio 2022 \nPresentazione dell’evento serale\,  27 gennaio 2022 e dell’evento per le scuole\, mattina del 27 gennaio 2022 \nOrganizzazione: Associazione Figli della Shoah \nConservatorio di Musica G. Verdi di Milano\nFondazione CDEC – Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea\nComunità Ebraica di Milano\nFondazione Memoriale della Shoah
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SUMMARY:Radio Popolare\, presentazione del Giorno della Memoria
DESCRIPTION:Intervista con Ira Rubini per Radio Popolare – presentazione dell’evento del Giorno della Memoria al Conservatorio di Milano\nRadio Popolare\ndal minuto 6\,26 al minuto 14\,55
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SUMMARY:Note di Memoria: La musica della tradizione ebraica e la musica occidentale
DESCRIPTION:Incontro-lezione interattiva in area ZOOM \nLa musica della tradizione ebraica e la musica occidentale\n25 gennaio 2022 alle ore 10:30 con\nLydia Cevidalli\, concertista e docente di violino al Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano \nStorie e Memoria con\nAndrea Bienati\, Direttore Didattico LIMEC SSML \nCoordinatrice dell’evento\nElena Lea Bartolini De Angeli \n[download-attachments]
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SUMMARY:Piazzaverdi\, Radio3 - Presentazione eventi per il Giorno della Memoria 2022
DESCRIPTION:Piazzaverdi di Radio3 \nPresentazione degli eventi realizzati al Conservatorio di Milano per il Giorno della Memoria 2022\ncon Oliviero Ponte di Pino \n“Troppo piccolo il Cielo”\, a cura di Matteo Corradini – evento per le scuole alle 10\,30\, in presenza e in streaming\n“La musica proibita come strumento di resistenza: blues\, swing e jazz” evento serale aperto a tutta la cittadinanza\, in presenza e in streaming (dal minuto 6\,25) \n 
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SUMMARY:Terezin 17/10 - Settimo anno\, 2021
DESCRIPTION:Domenica 17 ottobre 2021\, ore 21 \nSala Verdi del Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano \nProgetto Terezin 17/10 \nPresenta Cristina Frosini\, direttore del Conservatorio di Milano \nCafè Terezin\nThere’s no business like show business (I. Berlin)\nStompin’ at the Savoy ( B.Goodman / C.Webb – E. Sampson)\nBei mir bistu shen (S. Secunda/ J. Jacobs)\nSophisticated lady (D.Ellington)\nThe way you look tonight (J.Kern)\nMy Funny Valentine (Rodgers/ Hart)\nSummertime (G.Gershwin)\nSmile (C.Chaplin) \nVerdi Jazz Ensemble\nPino Jodice\, direzione e arrangiamenti\n\nSimona Daniele voce\nGabriella Di Capua voce\nRaffaele Fiengo alto sax\nFederico Limardo ten sax\nNiccolò Omodeo Zorini bar sax\nDaniele Nocella prima tromba\nTiziano Codoro / Massimo Marcer seconda tromba\nCarmelo Rizzo trombone\nDario Spezia chitarra\nClaudio Guarcello / Pietro Aloi pianoforte\nGiammarco Straniero contrabbasso\nLorenzo Attanasio batteria \nIl 17 ottobre del 1944 vengono uccisi a Birkenau 1390 uomini\, donne e\nbambini partiti all’alba del giorno precedente dal ghetto di Terezin. Erano\ntutti a bordo del cosiddetto Künstlertransport\, il “treno degli artisti” sul\nquale erano stati caricati a forza gli scrittori\, i poeti\, i pittori\, i musicisti\, gli\nscienziati\, i compositori che avevano dato vita alla straordinaria stagione\nartistica di Theresienstadt. Finiva così\, con la più massiccia strage di artisti\nmai avvenuta nella storia dell’Occidente\, l’atroce inganno del lager-\nvetrina che la propaganda nazista aveva esibito alla Croce Rossa e\nall’opinione pubblica. Quel giorno cambia per sempre il rapporto tra arte\ne storia\, tra creazione e prigionia\, tra umanità e ferocia. Eventi passati\,\neventi lontani\, destinati a non ripetersi mai più… Forse. \n[download-attachments]
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SUMMARY:Ensemble Salomone Rossi in tournée in Francia\, ottobre 2021
DESCRIPTION:Il giorno martedì 26 ottobre 2021 alle ore 10:26 EMILIO LOLLI CONSOLE GENERALE A METZ ha scritto:\nCara Lydia\,\nsono io a ringraziare lei e gli altri musicisti per la vostra arte e professionalità. La tournée è stata un successo da tutti i punti di vista\, ed il messaggio di armonia e convivenza contro i propagatori dell’odio e della paura credo sia passato alto e forte.\nUn cordiale saluto\nEmilio Lolli\nConsole Generale\nConsolato Generale d’Italia a Metz \nVideo dai concerti  \n \nIl Consolato Generale d’Italia a Metz e l’Istituto Italiano di Cultura a Strasburgo sono lieti di presentare la tournée “Fiori musicali dal barocco ebraico” dell’Ensemble Salomone Rossi\, che si svolgerà dal 16 al 21 ottobre 2021 in sei città del Grand Est: un viaggio alla scoperta della componente ebraica della musica barocca italiana ed europea e lungo i grandi centri culturali che la irradiarono in tutto il continente. \n \n \nL’Associazione Italiana Amici dell’Università di Gerusalemme è sostenitore di tutte le attività dell’Ensemble Salomone Rossi \nEnsemble Salomone Rossi \nLydia Cevidalli\, violino e direzione\nNicolò Balducci\, controtenore\nJamiang Santi\, violino e viola\nThomas Chigioni\, violoncello\nGiovanni Togni\, clavicembalo \nSabato 16 ottobre: Conservatorio di Charleville Mézières – ore 18\,30\nDomenica 17 ottobre: Sinagoga di Nancy – ore 17\nLunedì 18 ottobre: Centro mondiale della Pace a Verdun – ore 20\nMartedì 19 ottobre: Sinagoga di Metz – ore 20\,30\nMercoledì 20 ottobre: Sinagoga di Haguenau – ore 20\nGiovedì 21 ottobre: Sinagoga di Mulhouse – ore 20 \nL’evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Charleville Mézières; i Concistori Israeliti del Basso e dell’Alto Reno; le Comunità Israelite di Metz\, Mulhouse\, Nancy e Verdun; il Centro Mondiale della Pace\, delle Libertà e dei Diritti Umani di Verdun; il Conservatorio Ardenne Métropole di Charleville Mézières e il Conservatorio Regionale di Metz; l’Associazione Italiana Amici dell’Università Ebraica di Gerusalemme. Un ringraziamenti al M° Olivier Wyrwas. \nDa L’Est Républicain – 21 oct. 2021\nVerdun\nLa musique baroque italienne et sa composante juive\nPrès d’une centaine de mélomanes ont assisté au concert de l’ensemble Salomone Rossi donné au Centre mondial de la Paix. Emilio Lolli\, consul général d’Italie à Metz\, a expliqué dans son mot d’accueil : « Cet ensemble est en tournée dans six villes de l’Est pour faire découvrir la composante juive dans la musique baroque italienne. » Salomone Rossi (1570-1630)\, violoniste et compositeur juif\, était une figure centrale du début du baroque. Dans un programme comprenant Haendel et Vivaldi\, au sein de l’ensemble composé de deux violons\, un violoncelle et un clavecin\, le public a apprécié la superbe voix du jeune soprano Nicolo Balducci. \n \n \n \n \n \n    \n[download-attachments]
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SUMMARY:Pietre d'inciampo a Milano - 10 e 11 ottobre 2021
DESCRIPTION:ore 9\,30 e 12\,30 – partenza dai giardini di Via Morgagni\, all’altezza del civico n. 20 \ncon il contributo di\nUNIVERSITÀ DEGLI STUDI di Milano\nin collaborazione con\nCASA DELLA MEMORIA – Comune di Milano\ncon la partecipazione di\nCONSERVATORIO GIUSEPPE VERDI di Milano\ncon il patrocinio di\nANED Associazione Nazionale ex Deportati\nANPI Provinciale Milano Associazione Nazionale Partigiani d’Italia\nASSOCIAZIONE FIGLI DELLA SHOAH\nCDEC Centro di documentazione ebraica contemporanea\nCOMITATO PIETRE D’INCIAMPO Milano\nISTITUTO NAZIONALE FERRUCCIO PARRI Milano\nMEMORIALE DELLA SHOAH Milano\nTEATRO ELFO PUCCINI\nUCEI Unione delle Comunità Ebraiche Italiane \n[download-attachments]
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SUMMARY:Giornata Europea della Cultura Ebraica 2021\, a Vittorio Veneto
DESCRIPTION:Domenica 10 ottobre\, Giornata Europea della Cultura Ebraica\nL’Associazione Vittorio Veneto Ebraica organizza:\n\n\nore 10:00 Visita guidata all’ex Ghetto e al Cimitero Ebraico\ndi Vittorio Veneto\n\n\nore 15:00 Presentazione del libro “Il Cimitero Ebraico di Conegliano” A cura di Mauro Perani\, Lidia Busetti\, Antonio Spagnuolo – Presenta Fabio Zanchetta IN COLLABORAZIONE CON IL CENTRO CONEGLIANESE DI STORIA E ARCHEOLOGIA\nSegue la\nProiezione del film Oscar 2007: IL FALSARIO operazione Bernhard A tema SHOAH. Un film del 2007 diretto da Stefan Ruzowitzky\, vincitore del Premio Oscar 2008 come miglior film straniero\n\n\nVittorio Veneto\, Aula Civica Museo della Battaglia\, piazza Giovanni Paolo I INGRESSO LIBERO CON PRENOTAZIONE FINO A ESAURIMENTO POSTI\n\n\nInformazioni e prenotazioni: IAT – Viale della Vittoria 110\, 31029 Vittorio Veneto TV tel. 0438 57243 iat@comune.vittorio-veneto.tv.it www.turismovittorioveneto.gov.it CON IL CONTRIBUTO DELLA CITTÀ DI VITTORIO VENETO\n\n\n \n[download-attachments]
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SUMMARY:Giornata Europea della Cultura Ebraica 2021\, a Vittorio Veneto
DESCRIPTION:Domenica 12/09/2021\n\nore 10:00 -11\, VISITA GUIDATA ex ghetto e cimitero ebraico \n\nLa visita è guidata\, la guida è certificata e parla italiano e inglese.\n\n\nMinimo 8 persone – massimo 15.\n\n\nCosto 10€/persona.\n\n\nLuogo di ritrovo via D. Manin n.92\, cinque minuti prima dell’ora prevista.\n\n\nPRENOTAZIONE OBBLIGATORIA c/o IAT Vittorio Veneto\, tel. 0438-57243.\n\nThe GUIDED TOUR to the JEWISH PLACES of Vittorio Veneto is active. It includes a visit to the former Ghetto and the Jewish Cemetery\, and will be operational all year round.\nThe guide is certified and speaks English and Italian.\nMinimum 8 people – maximum 15\nCost € 10 / person.\nMeeting place: via D. Manin n.92\, five minutes before the scheduled time.\nRESERVATION REQUIRED c / o IAT Vittorio Veneto\, tel. 0438-57243.\nThe distance between the two places is about 2.5 km of urban promenade; they are covered on foot as further explanations are given along the way. In case of particular problems\, the distance can be covered with your own car.From Venice\, Vittorio Veneto can also be reached by train. The stop is Soffratta (just a few minutes from the meeting place). \nore 17:00 – 18.00 \n\nConcerto di musiche ebraiche\, sulle coste del mediterraneo “La Cantica del Mare”\nPROGETTO DAVKA JEWISH MUSIC – con Maurizio Di Veroli e orchestra\nMusica sinagogale e della tradizione\, con spiegazione di testi\, storia e personaggi\nMaurizio Di Veroli – direttore e cantante\nEleonora Graziosi – fisarmonica\nDesiree Infascelli – clarinetto\nVittorio Veneto\, Aula Civica Museo della Battaglia\, piazza Giovanni Paolo I \nINGRESSO LIBERO CON PRENOTAZIONE FINO A ESAURIMENTO POSTI\nInformazioni e prenotazioni: IAT – Viale della Vittoria 110\, 31029 Vittorio Veneto TV tel. 0438 57243 iat@comune.vittorio-veneto.tv.it www.turismovittorioveneto.gov.it\nCON IL CONTRIBUTO DELLA CITTÀ DI VITTORIO VENETO \n \nLo Spettacolo  \nIl mare è un po’ la levatrice del popolo ebraico\, visto che la sua nascita passa attraverso l’apertura delle acque del mare. Da millenni gli ebrei di tutto il mondo celebrano l’evento con la Cantica del Mare per celebrarne la funzione salvifica. In particolare\, poi\, gli ebrei stanziati sulle coste del Mediterraneo hanno considerato questo mare come un grande abbraccio fra le varie popolazioni che vivono sulle sue sponde e come un ponte di collegamento verso la Terra di Israele. in quest’ottica lo spettacolo si articola su una serie di canti in ebraico ed altre lingue ebraiche e non\, a testimonianza di come\, in tutte queste culture\, il mare unisce e non separa.  \nChi siamo\nPuò una musica ebraica farti viaggiare nel tempo e nello spazio\, ripercorrendo le storie e le gesta del nostro popolo?\nProgetto DAVKA è un gruppo di musicisti di fedi diverse riuniti nella diffusione della cultura ebraica eseguendo musica che intrattiene\, veicolando i valori di una tradizione antica ma molto vivace.\nCombiniamo melodie antiche\, ritmi moderni e brevi spiegazioni in quelli che chiamiamo viaggi virtuali nella tradizione. Ci piace molto la fusion\, però: canti e testi tradizionali ebraici che si fondono perfettamente con melodie e lingue di tutto il mondo\, in dei veri e propri spettacoli di world music.\nPer noi\, la musica è più del suono. È un veicolo per trasmettere anche verso le future generazioni l’importanza di sviluppare la propria identità nella riscoperta e nell’ospitalità di quelle altrui. \nProgramma di Sala  \nIl programma si articola su un itinerario virtuale di canti raccolti tra le comunità ebraiche sulle coste del mediterraneo. Il mare diventa un comun denominatore\, capace di far incontrare popoli e culture. Testimonianza è data dalle lingue dei vari brani che\, oltre ad essere cantati in ebraico\, sono nelle varie lingue delle diaspore del popolo d’Israele: Yiddish\, JudeoEspanol e i dialetti ebraico italiani sono esempio della possibilità di integrazione tra le culture\, anche e soprattutto laddove si rimanga radicati nella propria identità. \n\n\n\nIm Eshkachech Yerushalaim (dal Salmo 137)\n\nHishbati Etchem (dal Cantico dei Cantici)\n\n\nCuando el rey Nimrod (Canto paraliturgico sefardita)\n\nGole Sangam (Canzone popolare persiana)\n\n\nMein Shtetle Belz (Canzone popolare Yiddish)\n\nEl Norah/A Canzona daa chevrà (poesia liturgica per lo Yom Kippur)\n\n\nMa she haya (dall’Ecclesiaste)\n\nMedley di Purim (Livorno)\n\n\nKi eshmera Shabbat (canto tradizionale per Shabbat)\n\nZol shoyin kumen di Geule (Canzone popolare Yiddish)\n\n\n\n  \nCurriculum \nDal 2004 Progetto DAVKA propone i suoi spettacoli in tutta Italia e in tutta Europa (Olanda\, Russia\, Spagna\, Francia\, Norvegia\, Turchia\, Polonia\, Estonia\, Russia). Numerose partecipazioni a festival\, conferenze ed eventi di dialogo interreligioso\, alle Giornate Europee della Cultura ebraica e alle Giornate della Memoria della Shoah. Nel 2009 partecipa alla trasmissione televisiva in RAI per “La Bibbia Giorno e Notte” e nel 2011 su TV2000 nella trasmissione Mosaico. Progetto DAVKA ha inciso 3 cd: “Tra Sacro e Profano” (2007)\, “I-Tal-Yah. Risvegli nella rugiada divina” (2011) e “La Cantica del Mare. Live in Rome” (2018). \n 
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SUMMARY:Trasmissione di Vox Nostra\, radio nazionale d'Irlanda
DESCRIPTION:Vox Nostra with Vlad Smishkewych\, Sunday 25 July 2021 \nPresenta il Salmo 27 (dal minuto 1.08.06 a 1.27.12) e la sonata in sol minore (da 1.57.34 a 2.07.38)\ndal CD: Salmi e Sonate di Benedetto Marcello\, edito da Concerto Classics \n Radio nazionale Irlandese \nhttps://www.rte.ie/radio/lyricfm/vox-nostra/programmes/2021/0725/1237124-vox-nostra-with-vlad-smishkewych-sunday-25-july-2021/
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SUMMARY:Due dentro ad un foco - Storie di Pietre
DESCRIPTION:Giovedì 10 giugno 2021\, ore 16\n\nDue dentro ad un foco\nstorie di pietra\nattraversamenti urbani sulle tracce delle pietre d’inciampo\nprogetto narrativo di Rosario Tedesco\nproduzione Tracce Associazione Culturale\nCon la partecipazione dei musicisti del Conservatorio di Milano – Organizzazione della parte musicale a cura di Lydia Cevidalli e Nicoletta Mainardi\n\nAscolta la presentazione del progetto\nAscolta la presentazione a Piazza Verdi di Radio 3\ndal minuto 3\,16 a 30\,27\nTG3\, servizio dedicato al progetto\nVideo di una parte musicale\nProgramma del Conservatorio\n\n\n\n \n  \n[download-attachments]
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SUMMARY:Due dentro ad un foco - Storie di pietra
DESCRIPTION:Progetto narrativo di Rosario Tedesco \nAttraversamenti urbani sulle tracce delle Pietre d’inciampo da un’idea di Rossella Tansini \nTesto\, adattamento e regia di Rosario Tedesco \nProduzione Tracce Associazione culturale \nVideo di presentazione del progetto e interviste a cura di Rosario Tedesco \nPartecipano i musicisti del Conservatorio con l’esecuzione di un repertorio di brani di J.S.Bach:\n.1 Bach\, Aria dalla suite orchestrale n. 3\, BWV 1068\n.2 Bach\, Arte della fuga\, Contrapunctus 1\, BWV 1080\n.3 Bach\, Partita n. 2\, BWV 1004\, Sarabanda\n.4 Bach\, Partita n. 2\, BWV 1004\, Allemanda prima parte\n.5 Bach\, Partita n. 2\, BWV 1004\, Allemanda 2 seconda parte\n.6 Bach\, Gottes Zeit ist die allerbeste Zeit –Sonatina actus tragicus\, BWV 106\n.7 Bach\, Partita n. 2\, BWV 1004\, Ciaccona \nPrenotazioni: info@letracce.org \n 
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