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XXI Giorno della Memoria 2021

27 Gennaio / 20:30 - 31 Marzo / 23:30

Gratuito

Giorno della Memoria,
mercoledì 27 gennaio 2021 

Rai5, Canale 23 – ore 20.45

Raiplay, rivedi l’evento

Sorgente di Vita  dal minuto 25

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 Evento trasmesso dal Conservatorio di Milano,

ore 21.30:

Pagina Facebook e Youtube del Conservatorio di Milano

Rivedi l’evento su Facebook

su You Tube

Pagina Facebook dell’Associazione Figli della Shoah

 

Ore 20,45
https://www.consmilano.it/it/giorno-della-memoria-2021-serata-in-partnership-con-rai-cultura

La Memoria della Shoah quest’anno passerà quindi anche attraverso le note del grande maestro.

La sera del 27 gennaio alle ore 20.45 Rai 5 manderà in onda una puntata monografica di Visioni, programma di Alessandra Greca, Emanuela Avallone, Andrea Di Consoli, Paola Mordiglia per la regia di Anna Tinti, dal titolo Note per la Shoah. Le musiche di Ennio Morricone.

Note per la Shoah proporrà pagine dalle colonne sonore di Morricone per i film Jona che visse nella Balena, Gli occhiali d’oro, Senza destino, Perlasca, un eroe italiano, a cui si aggiungerà il brano composto per accompagnare la lettura di Se questo è un uomo di Primo Levi.

Sul palco della Sala Verdi la Verdi Jazz Orchestra, diretta da Pino Jodice, a cui si devono le trascrizioni e gli arrangiamenti delle pagine di Ennio Morricone per la particolare formazione.

La serata vedrà altresì la partecipazione dell’attore e musicista Peppe Servillo, che leggerà il testo di Primo Levi, e del regista Roberto Faenza.

I testi che accompagneranno l’evento sono curati dallo storico Claudio Vercelli, con la collaborazione di Viviana Kasam.

«Pochi sanno che Ennio Morricone, il grande compositore e musicista che ci ha lasciato pochi mesi fa è stato l’autore di diverse colonne sonore di film dedicati al tema della Shoah: Jona che visse nella balena, Gli occhiali d’oro, Senza destino e Perlasca, un eroe italiano. In occasione di questo Giorno della Memoria – ci racconta Daniela Dana Tedeschi, Presidente dell’Associazione Figli della Shoah – ho pensato che fosse doveroso rendere omaggio a questo gigante della musica contemporanea che ha saputo risvegliare le nostre emozioni sfiorando con rispetto e sensibilità le note della Shoah. In accordo con quel sentimento di umiltà che ha sempre ispirato la sua carriera di compositore, Ennio Morricone ha accompagnato i testi a cui si ispirano i film componendo musiche di forte carica emotiva, senza in nessun modo sminuire le opere a cui si è ispirato. Le sue note senza tempo continueranno a parlarci con la lingua universale, quella della musica, che tocca il cuore di tutti noi. E di questo gli saremo per sempre grati».
Daniela Dana Tedeschi, presidente dell’Associazione Figli della Shoah di Milano

ore 21.30
https://www.consmilano.it/it/giorno-della-memoria-2021

Pagina facebook e Canale youtube del Conservatorio di Milano
Pagina facebook dell’Associazione Figli della Shoah
Interventi di
Raffaello Vignali Presidente del Conservatorio di Milano
Cristina Frosini Direttore del Conservatorio di Milano
Attilio Fontana, Regione Lombardia
Giuseppe Sala, Comune di Milano
Rav Alfonso Arbib Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Milano

Registrazione integrale di Ennio Morricone (1928-2020) – Colonne sonore per i film
Jona che visse nella Balena, Gli occhiali d’oro, Senza destino, Perlasca, un eroe italiano

Verdi Jazz Orchestra – Pino Jodice direzione, trascrizioni e arrangiamenti

Organizzazione del Giorno della Memoria per il Conservatorio di Milano a cura di Lydia Cevidalli e Nicoletta Mainardi

Ennio Morricone

Costruire il reticolo della memoria richiede non solo la competenza dello storico e l’impegno civile del narratore ma il timbro di chi comunica significati attraverso le arti. Un antidoto fondamentale alla barbarie è infatti la resistenza culturale, quella che si esercita per il tramite dei saperi e con l’autonomia della manifestazione del pensiero. Il tutto attraverso parole, immagini e note. Una resistenza che racconta e che si fa ascoltare, diventando fonte di ispirazione ed identificazione per l’intera collettività. Laddove il principio di umanità cerca di affermarsi contro quello del dominio feroce e belluino. Ennio Morricone, nella sua lunghissima carriera di artista, compositore ed esecutore, ha dato corpo ad un linguaggio musicale che attraversa la contemporaneità, restituendocene i suoi timbri più profondi. Le sue musiche, dalle colonne sonore per film di grande successo alle composizioni più strettamente autoriali, spesso dal carattere sperimentale, continuano ad accompagnare, come una gigantesca partitura dedicata alla modernità, l’esperienza della comprensione critica dei tempi che viviamo. Le sue note sono così divenute parte di un linguaggio comune, quello che parla a tutti gli uomini della loro dignità. Tanto più laddove essa è invece stata spezzata, travolta, disintegrata. Nelle musiche che Ennio Morricone ha composto per raccontare quell’abisso del non esprimibile che rimane la Shoah, e nella loro straordinaria diffusione tra il grande pubblico nel corso di questi anni, riposa il bisogno di un linguaggio universale, che cerca di riparare al dolore e ricomporre la trama dell’umanità. Proprio per queste ragioni riproponiamo all’ascolto collettivo, in occasione del Giorno della Memoria, le colonne sonore che non arricchiscono la trama delle sole pellicole per le quali sono state composte ma il tessuto stesso della vita di cui esse costituiscono un racconto senza tempo. Così, per i tanti, i brani che si trovano in Jona che visse nella balena, negli Occhiali d’oro, in Senza destino, in Un eroe italiano. Non si tratta di semplici esercizi musicali ma di messaggi nella bottiglia. Quella in cui è contenuto il senso dell’esistenza. Di ognuno di noi. In esse, non a caso, infatti ci rispecchiamo. Morricone, già allievo di Goffredo Petrassi, oltre ad essere stato un Maestro, fu anche un apprezzato giocatore di scacchi. Le sue composizioni sulla Shoah sono quindi soprattutto una partita aperta contro l’imperio della violenza e della sopraffazione: ragione ed emozione si incontrano e si confrontano per ricomporre lo specchio infranto dell’esistenza. Rispondono all’universale bisogno di calore e riconoscimento che da questa promana, lenendo le ferite della vita offesa. Per questo, raccontandoci il tempo della catastrofe, ci ricordano che oltre al tempo della prevaricazione e della distruzione c’è poi soprattutto l’età della comprensione e della solidarietà, della giustizia e della libertà. Nella memoria di ciò che fu e nella proiezione verso quel che potrà essere grazie all’azione consapevole degli uomini.

Claudio Vercelli

Con il sostegno di Intesa Sanpaolo