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Fiori musicali dal Barocco ebraico

4 Luglio 2017 / 21:00 - 22:30

Trieste, 4 luglio 2017 – ore 21,30
Terrazza del Museo della Comunità Ebraica “Carlo e Vera Wagner” – Via del Monte 3

Alessandra Gardini, soprano – Lydia Cevidalli, violino – Issei Watanabe, violoncello – Giovanni Togni, clavicembalo

Programma

Salomone Rossi   Dal primo libro delle Canzonette, Venezia 1589 e Sinfonie e Gagliarde, Venezia 1607
(1570-1630)
Voi due terrestri numi – Sinfonia– I bei ligustri e rose – Gagliarda Norsina –  Amor fa quanto vuoi
Salomone Rossi   da Canti di Salomone 1628 e da Sinfonie e Gagliarde 1607
Sinfonia –Mizmor leAssafGagliarda Marchesina – Shir Hammalot – Gagliarda Zambalina – Lamnatseach binginot
Anonimo   dalla Cantata di Casale Monferrato del 1732 – Adon Olam e sinfonie
(XVIII sec.)
Anonimo dalla Sinagoga Portoghese di Amsterdam – Kol haneshamah
(XVIII sec.)
Benedetto Marcello dalla Sonata per violoncello e b.c in sol minore op.1 n.4 – Adagio, allegro
(1686-1739)
dal Salmo 41 aria” Qual anelante cervo”, recitativo “Ecco quai nel mio core”; aria “Spera”

Presentazione

A partire dalla seconda meta del XIX secolo sono state ritrovate partiture musicali di epoca barocca, su testi in ebraico, destinate all’esecuzione in sinagoga e scritte da compositori sia ebrei, sia cattolici. E documentata anche la presenza di musicisti ebrei presso le corti rinascimentali italiane e, parallelamente, la diffusione della musica strumentale di estrazione “colta” all’interno delle sinagoghe. Questo fenomeno si può leggere sia come un segno della flessibilità della liturgia ebraica, che in linea di principio prevedeva solo il canto, sia ≪come una manifestazione delle delicate relazioni tra la minoranza ebraica e il mondo cattolico circostante, in cui gli ebrei cercavano — in determinate occasioni pubbliche, di “rappresentanza” — di mostrare ai propri vicini (e signori) una versione di sé compatibile con il gusto estetico del tempo≫ (Francesco Spagnolo).

Di certo l’adozione di un linguaggio musicale estraneo alla tradizione avveniva più facilmente laddove erano migliori i rapporti con le comunità ebraiche, al punto che la musica può essere considerata il sensore di un sistema di reciproca tolleranza, se non come un modello di convivenza.

L’Ensemble Salomone Rossi si e concentrato sull’epoca barocca riproponendo musica di Avraham Caceres, vissuto ad Amsterdam all’inizio del Settecento, del viennese di origini italiane Cristiano Giuseppe Lidarti e appunto di Salomone (o Salamone) Rossi, attivo presso la corte dei Gonzaga a Mantova anche negli anni in cui vi operò Claudio Monteverdi e vicino all’insegnamento di Leone da Modena (1571-1648), rabbino che è stato tra le personalità più influenti e poliedriche della cultura ebraica italiana (Stefano Catucci).

 

 

 

Dettagli

Data:
4 Luglio 2017
Ora:
21:00 - 22:30
Categoria Evento:
Tag Evento:
, , ,
Sito web:
http://www.triestebraica.it

Luogo

Trieste
Via San Francesco 19
Trieste, 34133
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Telefono:
39 040 371466